Quanti richiami del vaccino Covid serviranno? La previsione di Bourla (Pfizer)

Le parole del Ceo di Pfizer in un’intervista rilasciata alla Bbc

Quanti richiami del vaccino contro il Covid serviranno? Non è facile rispondere a questa domanda, ma un quadro della situazione è stato fatto direttamente dal Ceo di Pfizer.

Il dottor Albert Bourla ha rilasciato un’intervista alla BBC in cui è stato possibile reperire qualche informazione in più relativa a quelli che potrebbero essere gli scenari futuri.

«Se proprio devo fare - ha spiegato - una previsione, da quello che abbiamo visto sinora in questa pandemia, è probabile che avremo bisogno di vaccinazioni annuali per mantenere robusti ed alti livelli di protezione»

Richiami vaccino, la tecnologia a mRna è un vantaggio

Stando a quanto emerso, inoltre, l’intervista sarebbe arrivata prima che la questione variante Omicron diventasse di stretta attualità. Il nuovo ceppo del virus aveva destato allarme a livello internazionale per le sue innumerevoli mutazioni che, a livello di ipotetico rischio, potevano mettere in discussione l’efficacia del vaccino.

Era stato, però, specificato come le nuove tecnologia a mRna dei nuovi preparati immunizzanti costituisse un’opportunità di aggiornamento dei vaccini in tempi relativamente brevi.

L’ipotesi di una vaccinazione periodica nel tempo si è detto come possa essere subordinata anche ad un’eventuale creazione di vaccini che, nel tempo, possano essere adattati alle varianti che dovessero emergere.

Preparati che, in un certo senso, possano viaggiare di pari passo con le mutazioni del virus qualora queste dovessero proseguire.

I vaccini funzionano

I vaccini, al momento, sono diventati innegabilmente uno strumento che ha permesso di affrontare il Covid in maniera diversa. Basta osservare la situazione in Italia: con circa 15.000 casi al giorno, le attività tutte aperte e temperature invernali i numeri delle ospedalizzazioni sono sotto controllo. Un anno fa, nonostante le restrizioni, le cose andavano diversamente.

Vaccino Covid e questione business, la replica di Bourla

Sullo sfondo, però, c’è la questione “moralità” per il fattore business. I preparati sono prodotti di multinazionali che traggono profitto. Boura, nell’intervista alla Bbc, è stato sollecitato sulla presunta immoralità

La risposta di Bourla è stata chiara. «Credo - ha replicato - che abbiamo salvato all’economia globale tanti miliardi di dollari. Penso che sia stato un forte incentivo per l’innovazione per la prossima pandemia, affinché le persone capiscano che se si mettono in gioco, per portare qualcosa che salva vite e che fa risparmiare denaro, c’è anche una ricompensa finanziaria. Non l’abbiamo fatto per questo, ma penso sia positivo pensare che ci sia una ricompensa economica».

No-Vax, l’argomento che può convincere chi ha paura del vaccino

E sul fronte dei no vax Bourla ha spiegato il suo punto di vista. «Penso - ha evidenziato - che per coloro che hanno solo paura, l’unica emozione degli esseri umani che è più forte della paura è l’amore».

«Quindi - ha proseguito - uso sempre questo argomento: che la decisione di vaccinarsi o no non riguarderà solo la propria salute, ma anche quella degli altri, e in particolare, la salute delle persone che si amano di più. Perché sono le quelli con cui si interagisce. Quindi, bisogna avere il coraggio di superare le paure e fare la cosa giusta».