Quando si potrà dire addio alle mascherine? Risponde il professor Brusaferro

Il portavoce del Comitato Tecnico Scientifico e presidente dell’Istituto Superiore di Sanità ha affrontato l’argomento in un’intervista rilasciata a La Stampa

La situazione Covid in Italia è sotto controllo. I dati relativi ai contagi, alle ospedalizzazioni e i ricoveri in terapia intensiva non sono, per fortuna, allarmanti e restano abbondantemente al di sotto dei livelli di guardia al momento.

L’azione della campagna vaccinale sta facendo il suo corso oggi viene quasi naturale chiedersi quando si potranno togliere le mascherine.

Al momento tutte le regioni sono in zona bianca e non c’è obbligo di indossarle all’aperto, ma nei luoghi al chiuso resta necessario portare il dispositivo di protezione individuale.

Le mascherine continuano ad essere fondamentali contro il Covid

La loro azione continua, perciò, ad avere ruolo fondamentale, tenuto conto che l’emergenza non è finita. Sicuramente meno di prima, ma il virus circola ancora.

Paesi come l’Inghilterra sembrano pagare dazio all’aver abbandonato praticamente tutte le misure di contenimento e oggi si confrontano con decine di migliaia di casi di Covid al giorno.

Gli effetti, grazie ai vaccini, sono sensibilmente meno devastanti di quelli che sarebbero stati un anno fa, ma far diffondere il virus in maniera incontrastata non è uno scenario che al momento viene visto di buon grado dalla scienza.

Anche perché non bisogna dimenticare che permane una quota di persone non vaccinate che potrebbero essere esposte al rischio di un’infezione senza poter beneficiare della copertura vaccinale.

Quando sarà addio alle mascherine? Il punto della situazione

In un’intervista a La Stampa del 20 ottobre si è espresso in merito il professor Silvio Brusaferro, portavoce del Comitato Tecnico Scientifico e presidente dell’Istituto Superiore di Sanità.

«Le mascherine - ha spiegato - sono uno degli strumenti che ci hanno permesso di contenere l’epidemia. Ora andiamo verso la stagione invernale e una vita più al chiuso, ed è prudente continuare ad usarle. Monitorando l’evoluzione del quadro epidemiologico, con circolazione del virus molto contenuta e con coperture vaccinali ancora più elevate si potrà meglio valutare il da farsi”.

Pur potendosi godere una quotidianità che, un passo alla volta, pare volgere verso la normalità, la necessità di mantenere atteggiamenti prudenziali nell’affrontare la pandemia permane.

Nell’affrontare la pandemia serve ancora prudenza

«Quello che sta succedendo nel Regno Unito - ha spiegato Brusaferro - conferma che non basta la copertura immunitaria, serve anche mantenere le misure di contenimento, come mascherine e distanziamento. Per uscire dalla pandemia dobbiamo camminare su entrambe le gambe. Serve tenere il più bassa possibile la curva dei contagi, ma anche alzare la quota dei vaccinati, in particolare tra gli over 50».

Prudenza, però, che non priverà il futuro prossimo di ulteriori allentamenti delle restrizioni qualora la situazione epidemiologica dovesse continuare a palesare contingenze in evoluzione favorevole, come lo stesso Brusaferro ha chiarito, "se l’incidenza dei casi continuerà a scendere".

Per dire addio alle mascherine ci sarà, dunque, ancora da attendere un po’ e decidere in base alle evoluzione delle cose, pur con la consapevolezza che la situazione di oggi permette di guardare con fiducia al futuro.