Quando il nuovo decreto? Le ipotesi su coprifuoco, aperture e matrimoni

La cabina di regia del 17 maggio chiarirà la linea dell’esecutivo, sebbene emerga l’intenzione di avere gradualità e prudenza.

Ci sarà un nuovo decreto del governo presieduto da Mario Draghi per aggiornare le misure finalizzate a contenere la diffusione del Covid. I dati raccontano di una situazione epidemiologica in miglioramento, di un calo della pressione dei servizi sanitari e di una vaccinazione che adesso viaggia a ritmi sostenuti. Non ci saranno, però, fughe in avanti. La parola d’ordine, da ciò che si percepire, sono gradualità e prudenza.

Nuovo decreto: le date da tenere in considerazione

Saranno, dunque, riviste quelle che sono state le norme del 26 aprile, attualmente in vigore e che già avevano diversi punti per i quali si poteva parlare di allentamento. Le date chiave da tenere presente saranno essenzialmente tre:

  • 14 maggio: quando arriverà il consueto monitoraggio settimanale che offrirà un quadro dettagliato di quella che è la situazione nel Paese nei numeri che fotografano la situazione Covid
  • 17 maggio: giorno in cui è prevista la cabina di regia, in cui si andranno a valutare gli effetti delle riaperture del 26 aprile e con buona probabilità si sceglierà la linea da prendere per le nuove decisioni
  • 24 maggio: potrebbe essere il giorno in cui potrà andare in vigore il nuovo decreto

Il decreto attuale è in vigore dal 26 aprile

L’ultima data è orientativa e viene fuori più che altro dalla consuetudine del governo Draghi di adottare provvedimenti che entrano in vigore con l’inizio della settimana successiva in cui vengono scritti in maniera ufficiale. Il dato di fatto è che l’atteso check del decreto del 26 aprile, previsto per metà maggio, ci sarà, ma troverà applicazione delle modifiche quando, di fatto, sarà passato quasi un mese dalle prime riaperture di aprile.

Nuovo decreto: verso la modifica del coprifuoco

Ad oggi il cambiamento più probabile rispetto al nuovo decreto è rappresentato dalla possibilità che il coprifuoco abbia una partenza posticipata. Dovrebbe, infatti, non più essere dalle 22 alle 5, ma dalle 23 alle 5. La scelta consentirebbe di mantenere la linea prudenziale, di rispettare la gradualità voluta dall’esecutivo e darebbe la possibilità ai ristoratori di accogliere con più tranquillità i clienti.

Riaperture palestre e ristoranti al chiuso: la situazione

Si parla, ovviamente, di ristorazione all’aperto. Quella al chiuso è uno dei temi che entra nel novero dei discorsi delle riaperture. Per il settore la data fissata per la ripartenza resta, al momento, l’1 giugno.Ci sono componenti politiche che non fanno mancare la pressione sul governo affinché si anticipino i tempi, così come per le palestre.

L’ipotesi che un nuovo decreto possa entrare in vigore solo una settimana prima (24 maggio) di quella che è la riapertura prevista, non è detto che possa portare ad aperture sebbene le tempistiche di anticipo siano ormai da considerare piuttosto risicate.

Cabina di regia il 17 maggio

Riguardo ad altre ipotesi che, al momento, emergono c’è quella che i centri commerciali possano aprire nella loro interezza anche nei fine settimana a partire dagli ultimi giorni di maggio. Per un settore come quello dei matrimoni (in attesa della definizione di eventuali limitazioni e protocolli da rispettare) si ipotizza la metà di giugno come possibile punto di ripartenza. La cabina di regia del 17 maggio aiuterà probabilmente a capire di più.