Quando cambia l’ora legale nel 2021? Arriva l’ora solare

Quando cambia l'ora legale nel 2021? Arriva l'ora solare

Si avvicina il momento ci saranno da spostare le lancette dell’orologio

Sono in tanti a chiedersi quando cambia l’ora legale. Non rappresenta, ovviamente, un cambio epocale nelle abitudini italiane, ma è necessario avere contezza di quando sarà il momento di portare le lancette di un’ora indietro per tornare all’ora solare. Una scelta che, come è noto, è legata alla necessità di ottimizzare nell’arco dell’anno l’utilizzo della luce diurna garantendo anche un risparmio di energia elettrica.

Perché esiste l’ora legale e quando cambia?

L’ora legale rappresenta, infatti, un vero e proprio escamotage per sfruttare l’allungamento delle giornate nel periodo della primavera e dell’estate. Nel suo ultimo ciclo è entrata in vigore il 28 marzo e sarà, per il momento, messa in archivio il prossimo 31 ottobre.

Arriva l’ora solare, lancette avanti o indietro?

Proprio l’ultimo giorno del decimo mese dell’anno rappresenta la scadenza in cui tornerà l’ora solare. Alle 3 del mattino, di quella che come di consueto sarà una domenica, bisognerà portare le lancette indietro. Per chi a quell’ora sarà a letto si potrà dormire un’ora in più, tenuto che passeranno sessanta minuti senza che siano scanditi dall’avanzamento temporale. Il nuovo assetto durerà fino alla primavera, tenuto conto che il ritorno dell’ora solare è previsto nella notte tra il 26 ed il 27 marzo 2022. Anche in quel caso il cambiamento avverrà tra sabato e domenica. In quel caso si porteranno le lancette avanti.

Ora legale e ora solare: in Europa l’alternanza è a rischio

Dal 2018 il Parlamento Europeo ha disposto la fine dell’obbligo del cambio di ora due volte all’anno, esortando i paesi europei a scegliere un sistema da mantenere per tutto l’anno. Da subito si è percepito come le posizioni dei paesi nordici e mediterranee potessero essere diverse in ragione della diversa distribuzione della luce solare nell’arco di una giornata.

Ora legale, posizioni diverse tra paesi mediterranei e nord-europei

Nelle più settentrionali del Vecchio Continente il tramonto si verifica in orari più tardivi rispetto a quanto avvenga spostandosi verso Sud e c’è questa idea alla base di quei paesi che sono contrari alla prospettiva di avere un cambio d’orario. In Francia, ad esempio, ci sarebbe intenzione di mantenere in maniera costante l’ora legale, ossia l’orario estivo. L’intento dell’Italia sarebbe, invece, duello di mantenere lo stato delle cose con l’alternanza tra ora legale e ora solare. Si attende di capire quali saranno le evoluzioni.

I vantaggi dell’ora legale per l’Italia

L’ora legale, per un paese come l’Italia, rappresenta un passaggio in cui si innescano una serie di meccanismi. In primis quelli già citati legati alla possibilità di risparmiare sui consumi legati all’energia elettrica, ma rappresenta il punto di transito verso quella fase dell’anno in cui si ha le percezione che le giornate si stiano allungando. Un aspetto quest’ultimo che ha benefici anche in termini di consumi.

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