Prenotazione vaccino per tutti dal 3 giugno, Speranza: «Possiamo accelerare»

Il ministro della Salute con un post su Facebook ha confermato l’apertura della prenotazione vaccino per tutti a partire dal 3 giugno

2 giugno, festa della Repubblica. Ma, per questo 2021, anche di un annuncio importante. Quello del ministro della Salute Roberto Speranza che ha di fatto confermato come, a partire dal 3 giugno, sarà possibile prenotare il vaccino per tutti.

Una notizia che era già nota dai giorni scorsi, ma che resta significativa nel momento in cui diventa oggetto di un post di chi guida il dicastero più significativo nell’epoca storica che si sta vivendo.

Vaccino, il post su Facebook di Speranza

«Da domani - ha scritto l’esponente del governo Draghi sul suo profilo Facebook - tutti potranno prenotare il vaccino antiCovid. Possiamo ancora accelerare la nostra campagna per superare questa stagione così difficile. Buona festa della Repubblica a tutti.»

Si tratta di un passo in avanti importante, alla luce del fatto che l’uscita dal tunnel del Covid passa per una campagna vaccinale che sia il più rapida ed il più diffusa possibile. Coinvolgere anche le fasce anagrafiche, meno fragili ma più propense alla mobilità, può rappresentare un passaggio cruciale ai fini di un freno significativo alla diffusione virale.

Vaccinazione 12-39, passaggio cruciale

Estendere la possibilità di vaccinarsi a chi ha tra i 12 ed i 39 anni in tutto il Paese permetterà di migliorare i dati che si hanno al momento. Quelli che parlano di 23 milioni di italiani che hanno già ricevuto la prima inoculazione e di 12 che hanno completato il ciclo vaccinale. Giugno, come ha chiarito il commissario Figliuolo, può rappresentare la «spallata decisiva» poiché rappresenta un mese in cui sono attese venti milioni di dosi.

La capacità è quella di organizzare un potenziale sprint decisivo nella corsa a quello che è l’obiettivo di arrivare a settembre con un una larghissima parte di italiani vaccinati. Questo significherebbe arrivare all’autunno con uno scudo protettivo significativo, in una stagione che per una serie di motivi un anno fa aveva rappresentato il ritorno del virus sulla scena.

Immunità di gregge, obiettivo per settembre

L’obiettivo è naturalmente quello di arrivare ad una una percentuale di immunizzati tale da poter arrivare a quella che viene definita immunità di gregge. Un tema sul quale gli scienziati mostrano opinioni discordanti rispetto all’opportunità della definizione, ma è solo un particolare.

Cambia infatti poco per i cittadini, tenuto conto che, in maniera un po’ approssimativa e popolare, si può dire che si fa riferimento, comunque la si voglia definire, ad un numero di vaccinati tale da non avere più paura del Covid. Né a livello individuale con le conseguenze per chi si infetta, né a livello di salute pubblica con ospedali che si riempiono.

Coloro i quali che, ovviamente, fossero nelle categorie che prima avevano la precedenza e non avessero ancora ricevuto la somministrazione potranno comunque immunizzarsi, utilizzando i meccanismi di prenotazione previsti da ogni singola regione.