Autore: B.A

Immigrazione

30
Dic

Pozzallo: dalla Alan Kurdi, sbarcati migranti ben vestiti e sani

Il sindaco di Pozzallo ha notato più di una stranezza nell’ultimo sbarco di migranti in provincia di Ragusa.

Il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna ha lanciato una sorta di allarme per quanto riguarda la nave Alan Kurdi con 32 migranti libici a bordo. Il sindaco ha definito atipico lo sbarco. I passeggeri a bordo della Alan Kurdi non sembravano migranti «classici». Vediamo perché il sindaco di Pozzallo ha trovato qualcosa di strano in questo sbarco.

Migranti strani, non trasandati

«Gli immigrati sbarcati ieri erano vestiti, abbastanza puliti e non affetti da scabbia», questo ciò che ha detto il sindaco Ammatuna.
E secondo il quotidiano «Il Giornale», di Alessandro Sallusti, il fatto che una dichiarazione del genere, provenga dal primo cittadino di Pozzallo è eloquente.
A Pozzallo il fenomeno migranti è conosciuto piuttosto bene, perché è il comune in Provincia di Ragusa, dove negli anni dell’emergenza migranti, gli sbarchi erano quotidiani quasi come Lampedusa.
Ed è per la loro esperienza che i cittadini di Pozzallo le dinamiche migratorie le conoscono piuttosto bene.
Ecco perché la stranezza di questo ultimo sbarco di migranti, che Ammatuna ha rilevato, non va sottovalutato come allarme.

Il termometro del fenomeno migranti

“Noi siamo in un luogo di frontiera. Quindi abbiamo il termometro su alcuni fenomeni che forse possono essere sottovalutati dalle autorità centrali, ma che noi abbiamo il dovere di segnalare", con queste parole il primo cittadino del comune siciliano ha affermato la stranezza delle persone che sono scese dalla Alan Kurdi.
Dalle navi che da anni attraccano in Sicilia, cariche di migranti, anche a Pozzallo è sempre scesa gente in condizioni piuttosto malmesse. Sporchi, con vestiti di fortuna e malati di scabbia, questo l’identikit del migrante medio visto a Pozzallo.
Stavolta invece, gli immigrati sbarcati erano vestiti bene, abbastanza puliti e non affetti da scabbia. Questo almeno è ciò che ha ribadito il sindaco della località siciliana.

Il fenomeno migratorio sta cambiando

Le dichiarazioni di Ammatuna sono state rese a Radio Cusano Campus. In definitiva, secondo il sindaco, dalla nave non sono scesi poveracci conferite da tortura subita o dei ceti poveri della Libia, ma soggetti che sembravano di un rango medio senza segni di violenze o con sintomi da disidratazione. Una considerazione che dimostra probabilmente, come la guerra in Libia stia cambiando radicalmente e repentinamente aspetto, perché ormai scappano anche quelli che non possono essere considerati poveracci a tutto tondo. Tra l’altro, da una stranezza all’altra, al sindaco Ammatuna, ha destato sospetto anche il fatto che sulla nave i migranti erano tutti libici. Le vicende dell’Isis, dei profughi siriani, dei miliziani e delle operazioni turche, sta provocando la fuga dalla Libia, anche di gente del ceto medio alti. Gente che ha tutto da perdere se a casa sua arriva la guerra. La mappa della migrazione sta cambiando quindi, perché adesso fanno rotta verso l’Italia, non solo i poveracci e i perseguitati, ma anche gente che fino a ieri era comoda a casa sua.