Pompei: terzo crollo. Unesco: «crollerà tutta se non si interviene»

L’Unesco lancia l’allarme: «Pompei crollerà per intero se non si interviene». La voce è quella di Giovanni Puglisi, presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, che si appella al Ministro Franceschini affinché «si attivi in tal senso». Puglisi ha lanciato l’allarme in seguito al terzo crollo avvenuto negli ultimi tre giorni, nell’area archeologica di Pompei.

«Dichiarare rammarico e amarezza non serve a nulla, sono cose che sappiamo» ha continuato Puglisi, invocando l’intervento di Franceschini per convincere il governo ad iniziare al più presto un piano di intervento straordinario a Pompei.

«Purtroppo sono situazioni annunciate, non c’è più tempo da perdere dal punto di vista burocratico - ha dichiarato Puglisi - occorre un piano di interventi straordinario, che metta in sicurezza l’intera area di Pompei dal punto di vista geologico e geo-idrico perché se questi terreni non hanno un drenaggio forte delle acque piovane è chiaro che Pompei è destinata a crollare per intero».

Secondo Puglisi il problema è del sistema idrogeologico che «praticamente non tiene più da un lato e non riesce a filtrare più nulla dall’altro per cui l’acqua dove arriva si ferma e di conseguenza quando il sistema idrogeologico è saturo viene giù: l’unica cosa da fare è un intervento straordinario ma su tutta l’area di Pompei, non solo dal punto di vista archeologico, ma anche dal punto di vista idrogeologico: questo è il vero nodo».