Autore: Giacomo Mazzarella

Coronavirus

Policlinico Gemelli: Molti italiani adesso sono colpiti da depressione post Covid, ecco perché

Uno studio del noto nosocomio mette in luce una nuova patologia che sembra abbia colpito l’80% degli italiani.

Sintomi ansiosi e depressivi da post lockdown, questo ciò di cui soffrirebbero 8 italiani su dieci. Lo ha messo in evidenza uno studio condotto dal Policlinico Agostino Gemelli. In altri termini, l’80% degli italiani, che sono stati chiusi in casa con enormi limitazioni della libertà personale, adesso potrebbero soffrire di questi disturbi. E sempre dal Policlinico capitolino, come si legge anche su diversi siti web, sembra che lo studio abbia accertato anche un aumento dei tentativi di suicidio.

Sindrome da post lockdown, ne soffre l’80% degli italiani

Durante il periodo del lockdown, in cui gli italiani forzatamente hanno evitato il contagio da coronavirus, probabilmente hanno beccato un’altra malattia. Si tratta di una sindrome depressiva. Sembra che 8 italiani su 10 hanno sviluppato sintomi ansiosi e depressivi di varia gravità ed entità, questo almeno ciò che emerge dallo studio del Policlinico Gemelli di cui trattiamo.

Nello specifico, quando si parla di questi disturbi che possono essere più o meno gravi, parliamo di persone che hanno difficoltà a riprendere la vita normale, persone che hanno paura di non poter mai più tornare alla normalità o addirittura persone che diventano incapaci a svolgere la loro vita normale.

Lo studio condotto dalla Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli, in collaborazione con l’università Vanvitelli di Napoli, parla anche di aumento dei casi di tentato suicidio che potrebbero essere riconducibili alle patologie di cui abbiamo detto prima.

Cosa dicono alcuni psichiatri

Già durante il lockdown, molti medici ed esperti del settore, come gli psichiatri, sottolineavano come la quarantena a cui gli italiani sono stati obbligati, avrebbe avuto serie ripercussioni sulla psiche di molti italiani. E la conferma arriva adesso, dallo studio del Policlinico Gemelli e dalle parole di Gabriele Sani, psichiatra dell’Università Cattolica del Sacro Cuore campus di Roma.

“Stiamo conducendo una serie di studi sugli effetti della pandemia di Covid-19 e del lockdown in relazione al trascorre del tempo. Abbiamo valutato, cioè, come si modifica la percezione o l’eventuale stress psicologico delle persone nel corso del tempo”, questo ciò che Sani ha confermato, sottolineando anche che tali disturbi non vanno via col tempo, ma anzi, peggiorano a dismisura.

“Circa l’80% delle persone che ha vissuto questa emergenza collettiva, ha sviluppato sintomi ansioso-depressivi di diversa entità. E si è osservato che il tempo non diminuito i disturbi, ma più è andata avanti la pandemia più si sono aggravati questi sintomi”, questo ciò che dice Sani, aprendo a problematiche che probabilmente sono piuttosto serie e da prendere in considerazione.

Molti parlano di seconda ondata del Covid, di ritorno dei contagi e di ritorno della pandemia in territorio italiano, ma quello che afferma Sani è che per quanto concerne la depressione post Covid, la seconda ondata è già arrivata.

“Sono aumentate ad esempio le richieste di visite psichiatriche dopo il riavvio delle attività ambulatoriali, questo ciò che conferma lo psichiatra Sani che aggiunge come i mesi prossimi saranno ancora peggiori dal momento che gli italiani adesso vivono nel terrore della seconda ondata epidemica. Un nuovo stress che si aggiunge a quello della prima ondata del coronavirus e del lockdown. LEGGI ANCHE: Coronavirus ed economia: 4 potenziali scenari da incubo