Autore: Giacomo Mazzarella

Pensione

Pensioni nati nel 1960: chi può lasciare il lavoro nel 2021

Nel 2021 alcune particolari categorie di lavoratori possono sfruttare la pensione a 61 anni e 7 mesi di età, ma occorre centrare diversi requisiti.

Anche nel 2021 alcuni lavoratori potrebbero sfruttare, a determinate condizioni, uno scivolo di pensione fino a 5 anni e 5 mesi di anticipo rispetto all’età pensionabile.
Si tratta dei lavoratori nati nel 1960, cioè coloro che nel 2021 compiranno 61 anni e 7 mesi di età. La pensione per i lavori notturni e per chi svolge alcune particolari attività lavorative definite usuranti.
Ecco in sintesi come funziona questa particolare misura.

Pensione con quota 97,6 nel 2021, a chi spetta?

La pensione per i lavori usuranti, con quota 97,6 è stata introdotta dalla legge Fornero in deroga ai piuttosto pesanti requisiti che la stessa riforma del governo Monti ha introdotto. Nel 2021 potranno sfruttare la misura anche quelli che sono nati nel 1960, se completano il requisito anagrafico, quello contributivo e se centrano la quota prevista.

Infatti la cosiddetta pensione usuranti è una prestazione che prevede il raggiungimento di 66 anni e 7 mesi di età, 35 anni di contribuzione versata e il contestuale completamento di quota 97,6.

Proprio la quota è la particolarità di questa misura, dal momento che sono utili al calcolo anche le frazioni di anni e che età e contribuzione previsti diventano le due soglie minime da completare e le soglie utili a maturare il diritto al trattamento.

Possono rientrare nella pensione con quota 97,6 tutti i lavoratori che nel 2021 compiono 61,7 anni di età, 35 anni di contributi e che completano la quota, purché lavoratori addetti alle seguenti attività:

  • Lavori in galleria, cava o miniera;
  • Lavori in cassoni ad aria compressa;
  • Lavori svolti dai palombari;
  • Lavori svolti ad alte temperature nelle fonderie, negli altiforni, e come refrattaristi);
  • Lavorazione del vetro cavo;
  • Lavori svolti in spazi angusti e ristretti;
  • Lavori di asportazione e di lavorazione dell’amianto;
  • Lavoratori addetti alla linea a catena nelle fabbriche;
  • Conducenti di veicoli pesanti adibiti a servizio di trasporto pubblico con massa a pieno carico minimo di 9 persone.
  • La pensione usuranti può essere raggiunta se una di queste particolarissime attività è stata svolta in 7 degli ultimi 10 anni di carriera o per la metà della vita lavorativa.

Nati nel 1960 e lavori notturni

Anche per il lavoro notturno si può rientrare nello scivolo a 66,7 anni di età come per chi è addetto ai lavori usuranti.

Per chi è solito svolgere la propria attività tra le ore 24 e le ore 5 del mattino, e se questa fascia oraria è la principale della stessa attività di lavoro, c’è la possibilità di accedere alla pensione a 61 anni e 7 mesi alla stregua di chi svolge le attività usuranti prima descritte.
Occorre che tale attività di lavoro notturno sia svolta per almeno 78 giornate di lavoro per anno per poter avere accesso al medesimo trattamento agevolato in termini di uscita dal lavoro di chi svolge attività usuranti.

I lavoratori notturni che sono nati nel 1960 possono lasciare il lavoro nel 2021 con 35 anni di contribuzione versata e con la quota 97,6.