Autore: Giacomo Mazzarella

Pensione

Pensioni nati nel 1954: con pochi contributi a 71 anni di età, ma c’è una scorciatoia per i lavori discontinui

Non bisogna attendere i 71 anni di età per accedere alla pensione senza i 20 anni di contributi, lo prevede la terza deroga Amato

Per andare in pensione nel 2021 servono almeno 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi versati. Questo ciò che prevede la pensione di vecchiaia anche nel 2021. In pratica, senza i 20 anni di contributi minimi richiesti, non si può accedere alla quiescenza. Nel 2021 questa situazione riguarda i nati nel 1954, che proprio l’anno venturo raggiungeranno l’età pensionabile prevista dei 67 anni.

L’alternativa alla pensione di vecchiaia a 67 anni per chi non ha un montante contributivo adatto, cioè i già citati 20 anni di contributi, è la pensione di vecchiaia a 71 anni di età, quando basteranno 5 anni di versamento. In questo caso quindi, il nato nel 1954, al posto di lasciare il lavoro nel 2021, dovrebbe attendere il 2025. Ma c’è una scorciatoia molto importante per chi ha 15 anni di contributi. Parliamo delle deroghe Amato.

Oggi vediamo nello specifico la terza deroga Amato, una misura che può essere una valida alternativa per chi non ha 20 anni di contribuzione accreditata per via di una carriera discontinua e con lavori frammentati.

Le alternative ai 20 anni di contributi

La terza deroga Amato è una delle alternative di pensionamento per chi non ha raggiunto la soglia dei 20 anni di contributi. Se dopo aver fatto i conti, cercato di raggruppare tutti i periodi di contribuzione versati , usato il cumulo, la ricongiunzione, il riscatto, dopo aver validato l’anno del servizio militare, eventuali periodi di congedo e così via, cioè dopo aver raschiato il fondo del barile alla ricerca dei 20 anni di contributi, se questi non sono completi, l’alternativa alla pensione di vecchiaia ordinaria è quella a 71 anni di età. Una differenza di 4 anni.

Nel discorso non fa testo l’eventuale possibilità di percepire l’assegno sociale dal momento che non è una prestazione previdenziale ma assistenziale ed è collegata a determinate condizioni di reddito del richiedente. Avere pochi contributi nonostante si sia raggiunta l’età pensionabile è una cosa davvero molto diffusa. Se anziché 20 anni il lavoratore ha maturato 15 anni di contribuzione, potenzialmente in aiuto arriva la terza deroga Amato, con uscita sempre a 67 anni di età.

La terza deroga Amato

Con la terza deroga Amato si può accedere alla pensione a 67 anni con 15 anni di contributi, ma solo per i lavoratori dipendenti iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria (Ago) o ad un fondo sostitutivo o esonerativo della stessa.

Per accedere alla terza deroga Amato occorre rispettare alcuni particolari requisiti. È necessario nello specifico:

  • Avere almeno 15 anni di contributi versati;
  • Avere il primo contributo versato almeno 25 anni prima di aver compiuto 67 anni di età e completato 15 anni di contribuzione;
  • Avere almeno 10 anni di lavoro in cui sono stati versati meno di 52 settimane di contributi.