Autore: Giacomo Mazzarella

Pensione

Pensione nel 2021 a 64 anni per i nati nel 1957, quando è possibile?

Per un nato nel 1957 da gennaio c’è la possibilità di accedere al pensionamento, ma a determinate condizioni.

La pensione di vecchiaia si centra con 67 anni di età e con il contestuale raggiungimento di 20 anni di contributi versati. Queste le soglie valide anche da gennaio 2021. In base a questi vincoli, potranno lasciare il lavoro l’anno venturo i nati nel 1954, sempre che entro la fine del 2021 completino il requisito contributivo minimo dei 20 anni prima citati.

Ma con la pensione anticipata contributiva, le porte del pensionamento si aprono anche per i nati entro il 1957, che pertanto potrebbero raggiungere la quiescenza già con 64 anni di età. Ecco come fare a sfruttare il canale di uscita e per chi c’è questa importante possibilità.

Pensioni prima dei 67 anni, molte le vie di uscita, ma tutte con carriere lunghe

Accedere al pensionamento senza necessariamente raggiungere i 67 anni di età è una possibilità che diverse misure prevedono, ma con condizioni legate alle carriere lavorative piuttosto pensanti da rispettare.

Basti pensare alla pensione anticipata ordinaria o alla quota 41 precoci che non prevedono limiti di età. Lasciare il lavoro a 64 anni con solo 20 anni di contributi però è possibile solo con la pensione anticipata contributiva. Infatti anticipata ordinaria e quota 41, senza addentrarci nei tanti requisiti previsti, soprattutto per i precoci, prevedono il raggiungimento di 42,10 anni di contributi (41,10 per le donne) la prima e 41 anni di contributi la seconda.

Ed anche Ape sociale e quota 100, altre due misure che prevedono uscite prima dei 64 anni di età, hanno un requisito contributivo piuttosto elevato, rispettivamente di 30/36 anni e di 38 anni. Tornando all’unica possibilità.

In pensione a 64 anni nel 2021, ecco chi potrà lasciare il lavoro con 3 anni di anticipo

La pensione anticipata contributiva permette di lasciare il lavoro all’età di 64 anni con 20 anni di contributi. Uno scivolo di 3 anni rispetto alla pensione di vecchiaia ordinaria che come dicevamo, anche nel 2021 prevede l’età anagrafica di 67 anni.

Ma occorre rispettare determinati requisiti. Prima di tutto la pensione sarà calcolata interamente con il penalizzante sistema contributivo, perché si tratta di una misura destinata ai cosiddetti contributivi puri, lavoratori cioè che hanno anzianità di carriera solo nel sistema contributivo. Infatti per chi ha iniziato a lavorare prima della riforma delle pensioni prodotta dal governo Dini, questa misura non è applicabile.

In sostanza, per poter accedere nel 2021 alla pensione a 64 anni con solo 20 anni di versamenti, occorre centrare i seguenti requisiti:

  • Avere almeno 64 anni di età alla data del pensionamento;
  • Avere almeno 20 anni di contributi maturati alla data di pensionamento;
  • Il primo contributo versato deve essere successivo alla data del 31 dicembre 1995;
  • Il rateo mensile di pensione non deve essere inferiore a 2,8 volte l’importo dell’assegno sociale.