Pedaggi autostrade: sconti pendolari, sono uno specchietto per le allodole?

Per i pendolari il risparmio netto, considerando i rincari di inizio anno, sarà irrisorio. E’ questa la posizione dell’Adiconsum considerando gli obblighi ed i criteri da rispettare per accedere agli sconti.

Dal corrente mese di febbraio del 2014, dopo gli aumenti di gennaio, per i pedaggi autostradali sono arrivati gli sconti, per molti ma non per tutti. Il meccanismo di fruizione dello sconto sui pedaggi, fino e non oltre il 20%, è comunque farraginoso e tale da non andare nella sostanza a compensare in media gli aumenti d’inizio anno specie al Nord.

Pedaggi autostrade, sconti pendolari: il Telepass è obbligatorio

E’ questa la posizione dell’Adiconsum su un’agevolazione che, innanzitutto, è fruibile a patto di avere un Telepass, di coprire una tratta la cui distanza non superi i cinquanta chilometri. Inoltre per far scattare gli sconti serve che si facciano come minimo nel mese almeno venti transiti al casello, di cui dieci all’andata e dieci al ritorno.

Pedaggi autostrade, sconti pendolari solo dal 21esimo transito mensile

Questo perché, con crescita lineare, lo sconto scatta dal 21esimo transito ed è pari all’1% per poi salire al 2% con 22 transiti e così via fino e non oltre il 46esimo transito mensile. Con 23 transiti all’andata nel mese, e 23 al ritorno, infatti, il pendolare fruisce sui pedaggi del massimo sconto previsto che è pari al 20%, ma chiaramente ci poniamo nei casi limite visto che, per esempio, mensilmente un lavoratore discontinuo non potrà mai raggiungere e superare tale soglia mensile.

Pedaggi autostrade, sconti pendolari: gli esclusi

E nella platea che non ha nella sostanza diritto agli sconti, fa altresì presente l’Adiconsum, ci sono anche i lavoratori precari e quelli a partita Iva. In conclusione, quindi, la misura agevolativa proposta dal Governo italiano, in particolare dal Ministro alle Infrastrutture Maurizio Lupi, e poi accettata dai concessionari delle autostrade, è sulla carta lodevole ma mediamente per i pendolari il risparmio netto ottenibile, considerando i rincari che sono scattati da inizio anno, sarà purtroppo irrisorio.