Pass ferroviari gratuiti in UE: ecco quanti, per chi e i requisiti

Pass ferroviari gratuiti in UE: ecco quanti, per chi e i requisiti

Con i pass ferroviari gratuiti per i giovani 18-20 anni, la Commissione UE intende rilanciare i trasporti nel continente e favorire la mobilità dei neo-maggiorenni

La notizia certamente farà felici coloro i quali, tra i neo-maggiorenni, amano viaggiare e scoprire posti nuovi. Infatti la Commissione Europea ha appena annunciato il lancio di 60mila pass ferroviari gratuiti per i giovani residenti negli Stati membri UE. Una sorta di Interrail 2.0.

Le richieste per ottenere i pass dovranno essere fatte recapitare agli organi competenti per l’esame della domanda e per il rilascio, a partire da domani 12 ottobre ed entro e non oltre il 26 ottobre.

Vediamo allora qualche ulteriore dettaglio circa questa rilevante iniziativa mirata a favorire il ritorno alla libera circolazione, dopo i mesi bui del lockdown.

Pass ferroviari gratuiti in UE: quali sono i requisiti?

Sgomberiamo il campo da ogni possibile dubbio: gli aventi diritto a fare domanda sono i giovani cittadini europei nati tra il primo luglio 2001 e il 31 dicembre 2003. Si tratta della fascia di età 18-20 anni.

L’interessante iniziativa che si inserisce nel progetto denominato DiscoverEu consentirà a chi è maggiorenne da poco tempo, di viaggiare senza alcun costo tra marzo dell’anno prossimo e febbraio 2023 per un periodo massimo di 30 giorni.

L’idea dei pass ferroviari gratuiti intende collegarsi all’Anno europeo dei giovani previsto nel 2022.

Coloro i quali hanno i requisiti per ottenere i pass ferroviari gratuiti in UE, potranno viaggiare da soli e o in gruppi per un totale di 5 persone.

Queste dovranno essere incluse nella fascia di età anagrafica alla quale il bando della Commissione UE si riferisce.

I possessori dei pass ferroviari gratuiti potranno muoversi però anche con diversi mezzi di trasporto, quali traghetti e autobus e, in via eccezionale, in aereo (strumento assai adatto a chi vive nell’aree più remote del continente).

Comunque ad ogni Stato membro sarà consegnata una quota di pass in virtù del rapporto tra la popolazione nazionale e quella totale dell’Unione Europea.

Pass ferroviari UE: riportare i giovani a viaggiare dopo i divieti legati al Covid

Ora che la campagna di vaccinazione anti-coronavirus sta dando nel nostro continente i risultati sperati, la popolazione degli Stati membri UE ha riacquisito il diritto a viaggiare con una certa libertà.

Ciò vale anche e soprattutto per i giovani, ossia una categoria di persone che più di altre ha risentito degli effetti dell’accoppiata pandemia-coronavirus. In questi mesi sono infatti aumentati i casi di depressione e di disturbi mentali di vario tipo, ossia problemi legati al periodo di chiusura forzata.

Ecco perché è stata lanciata l’iniziativa dei pass ferroviari gratuiti: «Negli ultimi 18 mesi i nostri giovani hanno sacrificato la loro preziosa giovinezza» - ha rilevato il vice presidente della Commissione UE Margaritis Schinas, facendo appunto riferimento alla crisi sanitaria, ma anche economica e sociale, causata dalla pandemia.

Il vice presidente della Commissione ha altresì rimarcato come nell’Anno europeo dei giovani la mobilità interna potrà fare riferimento anche al programma Erasmus+ e su diverse altre iniziative, in una logica d’insieme.

Non solo: il lancio dei pass ferroviari gratuiti è anche da leggersi in chiave di impulso alla mobilità ferroviaria in sè, ritenuta un settore strategico dal punto di vista della sostenibilità ambientale.