Omicidio-suicidio a Torino: uccide la moglie e poi si toglie la vita

L’uomo ha lasciato anche un biglietto con cui chiedeva scusa ai figli

Ha ucciso la moglie e poi si è suicidato. È quanto accaduto durante le prime ore della domenica a Torino. A compiere l’azione è stato un settantenne che prima ha utilizzato un’arma da fuoco per togliere la vita alla moglie e in un momento successivo l’ha puntata contro di sé suicidandosi. La donna aveva settantacinque anni.

Donna uccisa mentre dormiva

Stando alla ricostruzione emersa e all’ipotesi che si fa relativamente all’evoluzione dei fatti l’uomo potrebbe avere colpito mortalmente la donna mentre stava dormendo.

Una prima azione a cui è seguita la chiamata al 112 con la quale l’uomo avrebbe confessato ciò che poco prima era accaduto. All’arrivo sul luogo da parte dei Carabinieri l’uomo era già morto, per effetto di un colpo di pistola che si era sparato alla testa.

La pistola era regolarmente detenuta

Sulla vicenda sono emerse ulteriori informazioni. Tra queste il fatto che su un tavolo è stato trovato un biglietto con il quale l’uomo intendeva chiedere scusa per quello che sarebbe stato il suo gesto. L’arma era detenuta con regolarità.

Le forze dell’ordine hanno comunque fatto scattare le indagini per cercare di capire quale possa essere stata la motivazione che ha spinto l’uomo a compiere un’azione così estrema.

Omicidio-suicidio a Torino, un fatto che somiglia ad altri già visti

In attesa di capire quali potranno essere i risvolti delle indagini attraverso cui si proverà a far luce sulla vicenda di Torino, il fatto si inquadra in un due trend che con una preoccupante regolarità stanno popolando le pagine di cronaca.

Da una parte ci sono, infatti, i fenomeni di violenza e morte che continuano a consumarsi all’interno di un contesto familiare e affettivo, dall’altra i gesti estremi di uomini ultrasettantennii che arrivano ad uccidere la propria compagna o moglie prima di tentare o di riuscire a togliersi la propria vita.