Omicidio a Milano, uccide fratello davanti alla madre

Ci sarebbero motivi economici alla base della colluttazione da cui è scaturito il fatto

Tragedia familiare a Milano, dove un uomo ha ucciso il fratello a coltellate. L’omicidio, avvenuto nella notte tra venerdì 18 giugno e sabato 19 si sarebbe consumato davanti agli occhi della madre. Sul posto è risultato vano l’intervento delle forze dell’ordine e dei soccorsi.

Omicidio a Milano dopo colluttazione tra fratelli

Ad essere coinvolti nella vicenda sono due uomini, di cinquantadue e quarantasette anni. La prima ricostruzione dei fatti emersa parla di una colluttazione che sarebbe costata la vita al più giovane dei due. L’altro, invece, è stato trasportato in ospedale in condizioni critiche.

La discussione, sfociata poi nella tragedia, sarebbe nata per motivi economici. Per i soccorsi, una volta arrivati sul posto, non è stato possibile far altro che constatare il decesso della vittima del fatto.

L’episodio si è consumato in via Aretusa, ma a far luce in maniera netta sulla vicenda saranno ovviamente le indagini degli inquirenti. Sul posto si è registrato l’intervento degli uomini della Polizia di Stato con gli uomini delle Volanti, della Squadra mobile e della Scientifica.

Sul luogo dell’accaduto sono stati, inoltre, effettuati tutti i rilievi necessari ad approfondire l’andamento dei fatti e le indagini proveranno a far luce anche alla base delle motivazioni che hanno condotto a quanto poi successo.

Pochi giorni fa altra tragedia con coinvolti due fratelli

Pochi giorni fa un altro delitto all’interno di un contesto familiare si era verificato a Prato lo scorso 4 giugno. In quell’occasione non c’era stata una colluttazione alla base di un fratricidio, ma un’evoluzione significativamente diversa. Coinvolti nella circostanza un sessantenne ed un cinquantaquattrenne.

Il primo aveva atteso che il fratello rientrasse dal lavoro per togliergli la vita con due colpi di pistola. Poco dopo l’esecutore dell’omicidio si era tolto la vita, puntandosi l’arma alla testa e premendo il grilletto.

Una tragedia familiare che aveva scosso la quiete della città toscana, con una tragedia della quale in pochi sono riusciti a darsi una spiegazione. Mai un diverbio tra di loro, fino al momento in cui i vicini hanno dovuto allertare i vicini dopo aver sentito il rumore dei tre colpi d’arma da fuoco.

Tragedie nel contesto familiare, lo spaccato dai dati sugli omicidi volontari

Quelle descritte sono vicende che spezzano vite prima di quanto il loro naturale percorso avrebbe determinato.

Fatti per i quali le statistiche relative al 2020 hanno fatto segnare un calo generico, determinato dai mesi di restrizioni e dal lockdown duro della primavera dell’anno scorso.

Volendo porre il focus su quelli che sono stati gli omicidi volontari in un contesto familiare e affettivo, si stima siano stati 142 sui 271 riscontrati dai dati del Viminale.

Numeri da cui restano esclusi eventuali omicidi preterintenzionali, infanticidi o vittime derivate altri contesti come i maltrattamenti in famiglia o lo spaccio di droga.