Obbligo vaccinale in Austria: ecco le sanzioni per chi non si vaccina

È trapelata la prima bozza relativa al disegno di legge sull’obbligo vaccinale previsto in Austria

1 febbraio 2022. La data è cerchiata in rosso, dato che sarà per certi versi storica. Rappresenta, infatti, il giorno in cui in Austria sarà operativo l’obbligo vaccinale.

La difficile situazione epidemiologica esistente nel Paese ha spinto all’adozione di un provvedimento per il quale si attende di capire i dettagli dell’applicazione e soprattutto quali saranno i provvedimenti nei confronti di chi decidesse di eludere la disposizione.

Secondo le prime indiscrezioni che sono iniziate a trapelare, No-Vax o comunque soggetti resistenti all’idea di vaccinarsi contro il Covid potrebbero essere sanzionati con una multa. Un’ammenda che potrebbe essere pesante e soprattutto destinata a perpetuarsi nel tempo.

Obbligo vaccinale Austria: le scadenze

La prima scadenza sarebbe quella del 15 marzo 2022 e rappresenterebbe la deadline in cui scatterebbe la prima sanzione: 600 euro per chi, a quella data, non avesse ancora scelto di ricevere la somministrazione del vaccino contro il Covid. Non è, però, finita.

Da quel momento in avanti la somma sarà eventualmente richiesta ogni tre mesi. La somma complessiva arriverebbe così a 2400 euro annui, che in caso di mancato tempestivo pagamento potrà arrivare fino a 3600 euro.

Obbligo vaccinale in Austria: i dettagli per essere in regola

Per essere in regola, stando a quanto riporta Orf.at, si dovrà aver effettuato la prima vaccinazione entro il 15 marzo. La seconda dovrà essere ricevuta non prima di quattordici giorni dalla prima inoculazione e non oltre i 42.

La terza invece, dovrà arrivare non prima di 120 giorni e non oltre i 270. Tutti i cittadini riceveranno un invito a vaccinarsi entro il 15 febbraio. I fondi raccolti saranno destinati agli ospedali.

Obbligo vaccinale, per chi c’è esenzione

Non rientrano, ovviamente, nelle categorie di coloro i quali saranno sanzionati coloro i quali possono essere esentati. In questo gruppo rientrano:

  • chi non si può vaccinare per problemi di salute;
  • le donne in gravidanza;
  • chi è guarito dal Covid da meno di 180 giorni;
  • chi ha meno di 14 anni.

Verso lockdown per non vaccinati

L’Austria, a causa di un livello di immunizzazioni troppo basso, da diversi giorni ha nuovamente inasprito le restrizioni finalizzate a contenere la diffusione del virus. Dal 22 novembre il paese aveva decretato un lockdown di 10 giorni. L’ultimo provvedimento ha esteso la durata del provvedimento fino all’11 dicembre.

Dovrebbe trattarsi, tuttavia, dell’ultima proroga della serrata, a cui sarà seguita una fase in cui le limitazioni potrebbero restare attive solo per i non vaccinati. Si tratta di un’ipotesi che dovrà essere eventualmente confermata dai fatti.

Percentuale vaccinati e situazione in Austria

Con una popolazione di meno di nove milioni di persone (circa sette volte meno dell’Italia)l’Austria era arrivata a contare 15.000 contagi giornalieri. Al momento il lockdown ha sortito gli effetti sperati, tenuto conto che si è avuto un dimezzamento dei casi.

Secondo i dati disponibi su Orf.at, la radiotelevisione nazionale austriaca, al momento in Austria solo il 67,4% di cittadini (con dato riferito sulla popolazione generale) ha completato il ciclo di vaccinazione. Si arriva, invece, al 71% se si considera chi ha ricevuto almeno una dose.