Obbligo vaccinale contro il Covid, ci sarà in Italia? Il punto della situazione

Obbligo vaccinale contro il Covid, ci sarà in Italia? Il punto della situazione

In un’intervista rilasciata a La Stampa il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ha rilasciato parole che tracciano una possibile strada dell’evoluzione delle cose

L’obbligo vaccinale è, al momento, una prospettiva reale per i cittadini italiani? Per rispondere a questa domanda ci si può affidare unicamente a quelle che sono fonti ufficiose ed autorevoli, sottolineando, però, anche quelli che sono i fatti.

Il vaccino funziona contro il Covid

Il vaccino sta dimostrando di essere efficace anche contro la variante Delta. L’azione immunizzante non sempre trova riscontro nella protezione dall’infezione, ma lo ha certamente in quello che è la capacità di scongiurare uno sviluppo di patologia seria.

Tradotto in parole ancora più povere: chi si vaccina è estremamente difficile che vada in ospedale, finisca in terapia intensiva e, dunque, rischi la morte. Ed è sostanzialmente questo il presupposto che potrebbe portare ad un provvedimento che, al momento, non è stato preso.

Una popolazione largamente vaccinata diventerebbe un terreno su cui il Covid genererebbe molte meno patologie gravi e avrebbe molte meno possibilità di far rischiare la saturazione delle strutture ospedaliere.

Obbligo vaccinale, le parole di Sileri su cosa potrebbe accadere

C’è, una dichiarazione resa dal sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri a La Stampa che delinea un orizzonte rispetto alla possibile evoluzione delle cose in merito.

«Questa - ha dichiarato - è l’ultima chiamata alle vaccinazioni. Se entro il 15 settembre non avremo superato la soglia dell’80% di popolazione che ha avviato il percorso di immunizzazione, dovremo valutare la possibilità di una forma di obbligo».

Occorre leggere, però, bene le parole riportate in un’intervista a La Stampa del 23 agosto 2021. In primis viene fissata una soglia sia temporale che percentuale e in seconda battuta si parla di un possibile inizio della valutazione della possibilità. Dunque, da quel momento in avanti, potrebbe nascere una riflessione in base ai numeri e alla situazione generale.

Avere una popolazione largamente vaccinata equivale a scongiurare l’ipotesi che gli ospedali possano subire le difficoltà di curare un grande numero di malati Covid che potrebbero essere evitati attraverso l’immunizzazione.

Vaccino eventualmente obbligatorio per tutti o per alcune fasce d’età?

Sileri, sempre nell’intervista a La Stampa, si è anche espresso se l’obbligo dovrebbe, eventualmente, essere ipotizzato per tutti. «Vediamo - ha dichiarato - nelle prossime settimane quale soglia di vaccinazioni riusciremo a raggiungere, ma dai dati delle ospedalizzazioni, si potrebbero andare a toccare solo le fasce d’età che rischiano di più. Qualcuno ha parlato di over 50, ma io andrei a proteggere chi ha più di 40 anni. Non possiamo continuare a rallentare il lavoro ordinario degli ospedali. È assurdo pensare di dover lasciare ancora indietro tutti quei malati che non hanno il Covid ma aspettano delle cure».

La prospettiva è che l’eventuale obbligo vaccinale diventa un’ipotesi da prendere in considerazione in caso di mancata crescita della percentuale di immunizzati. L’estensione del Green Pass, tra l’altro, potrebbe diventare un incentivo importante ai fini di una crescita dei vaccinati che sarebbe cruciale ai fini della possibilità di mettere da parte la possibilità di tornare a vedere i reparti pieni di malati Covid.