Obbligo vaccinale, Viola: «Se non si può: lockdown per i No-vax»

La professoressa Antonella Viola ha fatto il punto della situazione Covid in Italia esprimendo le sue idee su come si potrebbe vivere in serenità i prossimi mesi

La professoressa Antonella Viola, in un articolo scritto per La Stampa del 30 dicembre, ha espresso un punto di vista chiaro su quella che è la situazione Covid in Italia. Un pensiero il suo espresso poche ore dopo la diffusione della notizie sulle nuove regole: dal cambiamento della quarantena per i vaccinati (soprattutto con il booster) all’estensione del Super Green Pass.

Secondo la scienziata si sono innescate dinamiche che ricordano «la prima fase della pandemia» con riferimento a «riunioni improvvise», regole che - a suo avviso - cambiano senza attendere il loro effetto.

Contagi Covid verso 100.000 Viola: «Inutili e angoscianti allarmi»

Uno degli altri punti toccati riguarda la questione relativa al bollettino dei contagi. L’Italia è arrivata a sfiorare i 100.000 nel quotidiano. Numeri che appaiono enormi, ma oggi possono essere letti diversi da un anno fa sulla base del fatto che soprattutto l’azione dei vaccini gioca un ruolo determinante nel contenere la patogenicità del virus e, verosimilmente, oggi sono molto meno i positivi che sfuggono rispetto a quando non c’era la capacità di fare i tamponi che si fanno oggi.

Secondo Antonella Viola in particolare i dati su contagi rischiano di «lanciare inutili e angoscianti allarmi sull’aumento dei positivi», anche perché «non caleranno, a meno di - ha evidenziato la professoressa - bloccare completamente tutto il Paese per settimane».

Una dichiarazione che lascia intendere come un calo delle infezioni sarebbe possibili con restrizioni di un certo tipo. «Cosa - ha ha chiarito l’immunologa - che non avrebbe senso, visto che i ricoveri ospedalieri sono meno di un terzo rispetto a quelli di marzo».

Covid, Viola: «I non vaccinati occupano il 70-80% dei posti letto»

L’Italia è tra i paesi che ha il maggior numero di vaccinati. Sono, però, ancora milioni i cittadini che non hanno ricevuto ancora una somministrazione. Son loro, numeri alla mano, a rischiare di più a livello personale e a occupare prevalentemente le strutture sanitarie.

«Se consideriamo - ha spiegato Antonella Viola - che i non vaccinati occupano il 70-80% dei letti, tra reparti ordinari e terapia intensiva, e che senza di loro saremmo tutti serenamente in zona bianca a goderci il periodo festivo, è evidente che non servono regole complicate da cambiare ogni tre giorni ma che l’unica misura seria da prendere è l’obbligo vaccinale o, se non si può arrivare a tanto per motivi di opportunità politica, una sorta di lockdown per i No-Vax, lungo, serio e controllato. Tutto il resto, a questo punto, è aria fritta».

Secondo l’immunologa in questa fase sarebbe necessario adottare misure che abbiano l’obiettivo di guardare oltre l’immediato. Quelle citate dalla scienziata sono per l’appunto l’obbligo vaccinale, mascherina Ffp2 gratuite da utilizzare negli spazi al chiuso e il coinvolgimento di pediatri e medici di base per accelerare la campagna vaccinale. Queste, secondo la scienziata, sarebbero misure finalizzate a dare serenità per i prossimi mesi.