Obbligo vaccinale, Ricciardi: «Prima vediamo se Green Pass rafforzato risulterà sufficiente»

Il consigliere del Ministro Speranza ha sottolineato come, al momento, l’Italia non è in «condizioni disperate» come Austria e Germania e dunque può permettersi una maggiore gradualità grazie alla percentuali di vaccinazioni più alte

La variante Omicron fa temere “turbolenze” e sull’ipotesi di obbligo vaccinale l’Italia ha il tempo di ponderare senza la disperazione che ha condotto alla decisione altri paesi.

È quanto si è potuto leggere nelle dichiarazioni rilasciate dal professor Walter Ricciardi ai microfoni del Messaggero del 5 dicembre. Il Consigliere del Ministro della Salute Roberto Speranza, nonché docente di Igiene presso l’Università Cattolica di Roma ha fatto il punto sulla situazione Covid in Italia.

Variante Omicron, necessari ancora dati prima di arrivare a conclusion

È di stretta attualità la situazione legata alla variante Omicron. Per il momento sembra circolare poco in Italia, ma occorrerà attendere prima di capire come andranno le cose. Le notizie di questi giorni stanno raccontando di un’elevata capacità diffusiva «che - ha dichiarato Ricciardi - sembra superiore dalla Delta».

Un aspetto a cui potrebbe fare da contraltare l’ipotesi che le sue innumerevoli mutazioni potrebbero avere determinato una minore patogenicità. Il consigliere del ministro Speranza ha chiarito come, al momento mancherebbero ancora i dati “per un’affermazione di questo tipo”. Tra gli aspetti da valutare ci sarebbe, infatti, anche la proiezione sulle popolazioni. Quella sudafricana, ad esempio, è molto «più giovane» e «rurale» rispetto a quella italiana «più anziana» e «più urbana».

Super Green Pass e eventuale obbligo vaccinale, il punto di vista di Ricciardi

Dal 6 dicembre diventa obbligatorio il Super Green Pass per alcune circostanze. Sull’ipotesi che si possa estendere il provvedimento ai luoghi di lavoro, Ricciardi è chiaro.

«Io - ha ammesso - sono da sempre favorevole all’ipotesi di restringere il più possibile l’uso del Green pass semplice, bisogna sempre più escludere la possibilità di ricorrere al tampone per ottenerlo. Se avremo riscontri negativi dalla Omicron sarà necessario un passo ulteriore: Green pass rafforzato, da vaccino o da guarigione, anche sui posti di lavoro e sui mezzi di trasporto pubblico».

A quel punto, non basterebbe più il tampone né per andare al lavoro o per prendere il bus. Un provvedimento del genere si inquadrerebbe, però, in una strategia di gradazione delle nuove mosse in base alla situazione epidemiologica in divenire.

«Stiamo meglio - ha evidenziato Ricciardi - degli altri, ma per evitare di diventare come gli altri potrebbe essere necessario più rigore. Dunque, il primo passo può essere la diffusione del Green pass rafforzato anche al lavoro e sui mezzi di trasporto. Quello successivo, ma solo se sarà necessario, è l’obbligo vaccinale».

Ipotesi obbligo vaccinale: Italia in condizioni migliori di Austria e Germania

Punto di vista, quello del medico, che si riallaccia ad un altro passaggio. Quello in cui sottolinea come la direzione «obbligo vaccinale» intrapresa da Austria e Germania arriva in paesi che «sono in condizioni disperate». Quelle in cui non è l’Italia per effetto dei ben più alti livelli di vaccinazione. Numeri che ad oggi permettono di aspettare prima di arrivare ad una decisione di quel tipo «che - ha sottolineato Ricciardi - non può essere esclusa». «Ma - ha chiarito - è una ultima istanza. Prima vediamo se il Green Pass rafforzato risulterà sufficiente».