Obbligo vaccinale, Crisanti spiega quando andrebbe preso in considerazione

Obbligo vaccinale, Crisanti spiega quando andrebbe preso in considerazione

Il professore di Microbiologia dell’Università di Padova è intervenuto nel corso della trasmissione Buongiorno di Sky Tg 24

Estensione del Green Pass o, eventualmente, obbligo vaccinale. Sono questi gli strumenti attraverso cui, in Italia, si potrebbe scegliere di accelerare nella battaglia contro il Covid. Prospettive di cui ha parlato il professor Andrea Crisanti, intervenendo nel corso della trasmissione Buongiorno di Sky Tg24.

Ipotesi obbligo vaccinale per raggiungere immunità di gregge

Il docente di Microbiologia dell’Università di Padova ha chiarito il presupposto fondamentale. «I vaccini sono - ha spiegato - lo strumento che in termini di costi-benefici si sono dimostrati più efficaci al controllo delle malattie trasmissibili. Come si fa a non essere d’accordo con qualsiasi misura che poi estende l’adesione alla vaccinazione?».

L’eventuale obbligatorietà del vaccino potrebbe essere strettamente dipendente dalla necessità di raggiungere una percentuale di vaccinati idonea alla situazione che si vive.

«L’obbligo - ha dichiarato Crisanti - penso sia una misura estrema che, in qualche modo, si rende anche necessaria dal fatto che queste varianti hanno un indice di trasmissione elevatissimo e quindi richiedono una soglia di adesione molto elevata per raggiungere quella che si chiama immunità di gregge o immunità di comunità. Cioè quel valore percentuale di persone vaccinate che permette in qualche modo di bloccare la trasmissione del virus. Sicuramente stiamo in una situazione che è diversa da quella di sei-sette mesi fa».

Crisanti ricorda come le nuove varianti hanno cambiato gli scenari

La maggiore diffusibilità delle varianti che sono emerse rende necessario un leggero cambio di prospettive. «Sei-sette mesi fa - ha evidenziato il professor Crisanti - per bloccare la trasmissione forse c’era bisogno di un adesione intorno al 65-70% e quindi forse l’obbligo vaccinale o misure che inducessero le persone a vaccinarsi in qualche modo forse erano superflue, bastava semplicemente l’adesione volontaria. Siamo di fronte adesso a varianti che invece richiedono un’adesione molto più elevata».

Obbligo vaccinale, gli scenari e quando potrebbe essere necessario

Da agosto è stata introdotto il Green Pass. Ci sono diverse strade per averlo, ma è chiaro che essere vaccinati rappresenta la soluzione più “comoda” per vederselo rilasciato. Averlo reso un requisito per accedere a precisi contesti ha avuto l’effetto di incrementare le persone che hanno scelto di immunizzarsi.

«Misure come il Green Pass - ha confermato Crisanti - sicuramente hanno avuto un impatto importante. Limitando i movimenti ed avendo un impatto sulla qualità della vita delle persone ha indotto molti a vaccinarsi. Da questo punto di vista penso sia stata una cosa positiva».

Oggi, però, la sfida è raggiungere numeri che siano quelli necessari a fronteggiare i nuovi scenari e le nuove varianti.

«Se non si riesce a raggiungere un livello adeguato in questo modo, è chiaro che bisognerà prendere in considerazione misure o come l’estensione del Green Pass o addirittura arrivare all’obbligo».