Nuovo lockdown totale? Crisanti: «Siamo nei guai». Deciderà governo Draghi

Nuovo lockdown totale? Crisanti: «Siamo nei guai». Deciderà governo Draghi

Un nuovo lockdown totale in Italia è una necessità secondo alcuni esperti, ma deciderà il governo presieduto da Mario Draghi.

«Bisognava fare il lockdown a dicembre, prevenendo tutto questo, mentre ora siamo nei guai». È uno dei passaggi principali con cui Andrea Crisanti, in un’intervista a La Stampa del 15 febbraio, ha descritto la situazione dell’emergenza coronavirus.

Parole che fanno eco a quelle di Walter Ricciardi che, nella giornata di domenica, aveva segnalato la necessità di una serrata totale. Non ha dubbi il virologo dell’Università di Padova, rispetto a quale potrebbe essere il modo più efficace per uscire da questa situazione.

Lockdown totale: dove circolano varianti, secondo Crisanti, le zone rosse sono morbide

«Un lockdown duro per evitare che la variante inglese diventi prevalente e per impedire che abbia effetti devastanti come in Inghilterra, Portogallo e Israele». Una notazione, quella del virologo, che si sposa perfettamente con quella del consigliere del ministro della Salute. Andrea Crisanti, però, si è spinto oltre.

Il suo punto di vista è che qualora si individuassero zone con le temute varianti brasiliane e sudafricane persino le zone rosse rischierebbero di essere troppo blande. In quel caso, a suo avviso, servirebbero restrizioni in stile «Codogno».

Ultime notizie: lockdown ancora solo ipotetico, ma arrivano ordinanze restrittive

Nei giorni scorsi è stato diffuso un dato ufficiale secondo cui la prima stima su genomi del virus circolante in Italia, parlerebbe di un 17,8% di tamponi positivi riconducibili al ceppo britannico del virus.

Quest’ultimo ha una struttura virale che, al momento, non pare inficiare l’efficacia dei vaccini. Tuttavia, tra le notazioni scientifiche che emergono, pare caratterizzarsi per una più elevata diffusibilità.

Questo si potrebbe tradurre in una maggiore capacità di trasmissione. Di conseguenza si potrebbero avere più contagi, più possibilità che ad essere toccate siano categorie fragili della popolazione. E, di conseguenza, più ospedalizzati, ricoverati in terapia intensiva e purtroppo morti.

Un rischio che è stato messo in chiaro anche da Andrea Crisanti. A cui, però, ha aggiunto un altro orizzonte da scongiurare. Con un’aumentata circolazione del virus la conseguenza potrebbe essere l’emergere di «altre varianti, tra cui alcune che potrebbero resistere ai vaccini».

Ci sarà un lockdown totale? La risposta toccherà al governo Draghi

Il ministro della Salute Roberto Speranza, in data 14 febbraio, ha firmato un’ordinanza in cui è stato disposto lo stop allo sci fino al prossimo 5 marzo. Una scelta dipesa proprio dagli ultimi dati dell’Istituto Superiore di Sanità in relazione ai dati sulla diffusione della variante inglese.

C’è attesa, adesso, per capire quale sarà la linea del governo Draghi rispetto alla strategia di contenimento del virus. Anche perché conterà su una maggioranza politica dove non mancano le parti che chiedono quante più riaperture possibili in sicurezza, in ragione anche dalla situazione economica ormai divenuta emergenziale.

A fare da contraltare c’è, però, la questione sanitaria e il rischio che le nuove varianti diventino una variabile sfavorevole nella partita contro il virus. Leggi anche: Covid-19: la situazione del mondo - 15 febbraio 2021