Nuovo lockdown e obbligo vaccinale: cosa sta succedendo in Austria

Nuovo lockdown e obbligo vaccinale: cosa sta succedendo in Austria

In Austria si registra uno dei tassi di vaccinati più bassi dell’Europa occidentale e si sono superati i 15.000 contagi in un giorno su una popolazione che è sette volte meno numerosa di quella italiana

Nuovo lockdown e obbligo vaccinale per tutti. Sono i due temi che, in queste ore, stanno portando il mondo a guardare con attenzione a ciò che sta accadendo in Austria. Si proverà a ricacciare indietro l’offensiva del virus con una nuova serrata totale e con la regola che prevedrà l’inoculazione obbligatoria del preparto contro il Covid. L’obiettivo è, ovviamente, fermare la quarta ondata.

Percentuale vaccinati in Austria troppo bassa

La scelta è stata ritenuta inevitabile sulla base del fatto che l’opera di persuasione nei confronti della popolazione non ha portato al raggiungimento di una percentuale di vaccinati ritenuta sufficiente.

Si ricorderà che l’Austria, per certi versi, ha rappresentato una sorta di modello sul quale ci si interrogava sulla possibile esportabilità. Il riferimento era al così detto "lockdown per non vaccinati", che qualcuno aveva già definito «alla austriaca». Il senso era proiettato a tenere le attività aperte, rendendole fruibili solo a quanti fossero immunizzati.

Questa scelta è già in atto da qualche giorno, con i non vaccinati che non possono uscire di casa se non per andare a lavoro, le emergenze o per i bisogni ritenuti essenziali.

Lockdown in Austria: i numeri a confronto con quelli italiani

Poi la svolta delle ultime ore, dettata verosimilmente anche dal fatto che solo i due terzi della popolazione austriaca vaccinabile ha scelto di immunizzarsi. Numeri, ad esempio, molto inferiori a quelli dell’Italia che oggi può contare l’86,90% di cittadini che ha ricevuto almeno una dose e l’84,4% di persone che ha completato il ciclo primario.

I contagi quotidiani in Austria hanno anche superato quota 15.000. Si deve, però, tenere conto che si parla di una popolazione che conta circa nove milioni di persone. Facendo una rapida proiezione sull’Italia significa che quel dato andrebbe moltiplicato per quasi sette volte.

Lockdown generale e obbligo vaccinale in Austria: le scadenze fissate

Si parte da lunedì 22 novembre e sarà un amaro ritorno al passato. Torneranno, infatti, di stretta attualità quelle norme che hanno interessato le fasi più dure della pandemia. Le scuole resteranno chiuse e gli studenti torneranno a frequentare le lezioni in remoto, saranno interrotte le attività in loco di bar e ristorazione, così come si fermeranno tutte quelle realtà spesso oggetto di misure restrittive: cinema, teatri, eventi culturali. La serrata, al momento, ha una durata fissata di dieci giorni, con possibilità di arrivare a venti.

Obbligo vaccinale in Austria a partire dall’1 febbraio 2022

L’obiettivo è generare una frenata tangibile della corsa del virus, gettando le basi per un Natale che possa essere più sereno e proiettandosi al 2022 quando arriverà la misura più drastica: l’obbligo vaccinale. A partire dall’1 febbraio tutti dovranno immunizzarsi contro il Covid. «Chi è contro il vaccino - ha detto il neocancelliere conservatore Alexander Schallenberg - compie un attentato alla nostra salute, non vogliamo la quinta e la sesta ondata, il virus non va via, il virus resta».