Nuovo dpcm, parrucchieri e centri estetici chiusi in zona rossa. Cna: «Rivedere la decisione»

Nuovo dpcm, parrucchieri e centri estetici chiusi in zona rossa. Cna: «Rivedere la decisione»

Parrucchieri ed estetisti fermi in zona rossa: «Praterie per gli abusivi»

Sono ore di attesa, alle 11.30 è iniziata la riunione dei Consiglio dei ministri insieme al governo guidato da Mario Draghi nel quale si dovrà decidere quali misure restrittive adottare nel Paese, ad esattamente una settimana appena dalla firma sull’ultimo dpcm in vigore. La situazione epidemiologica in Italia va sempre più ad aggravarsi e il nostro Paese si sta colorando sempre più di rosso.

Parrucchieri e centri estetici chiusi in zona rossa: «Rivedere la decisione»

La presidente di Cna Benessere e Sanità Bologna, Giovanna Cacciatori, lancia l’allarme sulle nuove chiusure. Lo stop per i parrucchieri e i centri estetici potrebbe alimentare il mercato della messa in piega abusiva.

«Proprio perché vogliamo continuare a contribuire alla lotta alla pandemia vogliamo lanciare anche un fortissimo grido d’allarme, insieme alle altre associazioni del settore perché la chiusura delle attività, che rischia già di mettere in ginocchio le imprese, non porti con sè il boccone avvelenato della nascita di nuovo lavoro nero e attività abusiva da parte di persone non qualificate che si recano nelle case senza alcuna forma di sicurezza», avverte Giovanna Cacciatori.

Nuovo dpcm, zona rossa: tutte le regole e i divieti

Nuove misure allo studio del governo per ridurre la diffusione del Covid-19 in Italia. Da lunedì 15 marzo, quasi tutto il Paese è destinato a diventare zona rossa e lo sarà fino a Pasqua. Quali sono le regole e restrizioni per chi si trova in fascia rossa? Ecco la guida. Sottolineiamo anche che restano il coprifuoco dalle 22 alle 5 e tutte le altre misure di sicurezza come l’obbligo della mascherina, il distanziamento sociale e il divieto di assembramenti.

Per quanto riguarda gli spostamenti, in zona rossa non si può uscire di casa se non per esigenze di lavoro, salute o necessità. Qualsiasi spostamento deve essere autocertificato con l’apposito modulo. È vietato anche di spostarsi fuori regione, se non per i soliti motivi. È consentito solo il ritorno alla residenza, domicilio o abitazione.

Niente visite ai parenti o agli amici, nemmeno una sola volta al giorno. Per le giornate di Pasqua, 3, 4 e 5 aprile, ci sarà un’eccezione. Sarà possibile rincongiungersi alla propria famiglia in occasione delle festività.

Purtroppo i bar e i ristoranti restano chiusi. Sarà possibile solo l’asporto (fino alle 22 per ristoranti e pizzerie ma per i bar fino alle 18) e la consegna a domicilio.

I negozi restano chiusi e rimarranno aperte solo le farmacie e i punti vendita essenziali. Chiusi anche i cinema, i teatri, i musei, le estetiste e i parrucchieri. In zona rossa sono chiuse le scuole di ogni ordine e grado, la didattica a distanza quindi è al 100%.

È possibile passeggiare in prossimità della propria abitazione e fare sport esclusivamente nell’ambito del territorio del proprio Comune in forma individuale e all’aperto. E’ possibile andare nei luoghi di culto "più vicini a casa" e recarsi al parco, salvo diverse specifiche disposizioni delle autorità locali. È consentita la celebrazione dei funerali rispettando le norme contro gli assembramenti.