Nuovo decreto: matrimoni, ripartenza a giugno 2021? Il punto e le possibili regole

Nuovo decreto: matrimoni, ripartenza a giugno 2021? Il punto e le possibili regole

Si attende la cabina di regia che dovrebbe fissare nuove ripartenze, forse con un decreto ad hoc

Quando si potranno tornare a festeggiare i matrimoni? È una domanda che coinvolge quanti hanno deciso di convolare a nozze, ma soprattutto un settore economico rilevante come quello del wedding. La gradualità di ripartenze scelta dall’Italia con il governo Draghi potrebbe a breve coinvolgere anche il mondo degli eventi e all’orizzonte c’è una data chiave che potrebbe offrire un quadro più chiaro.

Ripartenza matrimoni: i fattori da considerare

La faccia peggiore del Covid, come si è imparato, è il suo rendere a rischio qualsiasi contatto di natura sociale. Un ricevimento, dove spesso convergono decine di amici e parenti, rappresenta un momento di convivialità ad alto rischio, alla luce del fatto che contatti ravvicinati, baci e abbracci sarebbero un terreno fertile per la diffusione del virus.

Attenzione, però, all’orizzonte ci sono scenari che potrebbero tenere conto di nuovi fattori che entrano in gioco. La situazione epidemiologica a livello nazionale è in netto miglioramento e soprattutto c’è l’auspicio che il ritmo sostenuto con cui sta procedendo la campagna vaccinale possa, seppur con le dovute cautele, consentire una ripartenza per i matrimoni.

Matrimoni: attesa cabina di regia

Ma quando ciò potrebbe accadere? La data, con un’approssimazione che possa essere il più vicino possibile alla realtà, la si inizierà a sapere a partire dal 17 maggio. Per quel giorno è prevista la cabina di regia, in cu si andranno a fare delle valutazioni legate al contesto epidemiologico e si valuterà l’opportunità di allargare ulteriormente le restrizioni.

Al momento una possibile data per la ripartenza dei matrimoni viene fissata per il prossimo 15 giugno. Rispetto a questa eventualità si è espresso anche il microbiologo dell’Università di Padova, il professor Andrea Crisanti, nel corso della trasmissione di Radio 1 Rai.

Quest’ultimo, chiamato a dire la sua, ha offerto un parere positivo «se vengono fatte all’aperto e tenendo presente le misure di precauzione». «Se la festa di matrimonio - ha aggiunto - va a tutta a finire baci ed abbracci tra persone non vaccinate, è chiaro che lì diventa un po’ un problema».

Quando ripartono i matrimoni?

Occorre tenere presente che, in questa fase, ci sono una serie di regole che si intersecherebbero con quello che è il mondo del wedding. Al momento, ad esempio, la ristorazione è consentita solo all’aperto, ma a partire dall’1 giugno (e salvo anticipi) questo punto sarà superato dalla possibilità di servire ai tavoli anche al chiuso.

E almeno questo problema sarebbe superato qualora si partisse a metà giugno. Ci sono, inoltre, buone probabilità che venga superato anche quello del coprifuoco tenuto conto che l’ipotesi più accreditata parla di un inizio posticipato alle 23 a partire dal 24 maggio e una possibile abolizione prima dell’inizio della stagione estiva.

Sono, inoltre, in questo momento vietati i buffet. Diventa quasi superfluo sottolineare come ogni persona presente dovrebbe essere chiamata a mantenere la distanza di sicurezza in ogni circostanze, indossare la mascherina sempre eccetto quando si mangia. Senza dimenticare il fatto che, per almeno 14 giorni, potrebbe essere necessario conservare una lista degli invitati, in maniera tale da avere possibilità di tracciamento in caso di rilevazione di un caso di Covid, come avviene nei locali.

Regole matrimoni, per giugno 2021 c’è un’idea di protocollo e regole

Esiste già comunque un protocollo messo a punto da specialisti del settore e che ha già trovato l’approvazione delle Regioni. Una serie di regole persino più severe rispetto a quelle che sono state disposte per la ristorazione.

Dal raddoppio della distanza tra i tavoli alla presenza di un Covid manager ogni 50 persone che avrà l’onere di far rispettare le regole. Si tratterebbe di un dipendente del locale sede del festeggiamento, la cui funzione sarebbe quella di vigilare sulla possibilità che i presenti possano lasciarsi andare alla creazione di assembramenti o situazioni a rischio.

Ogni persona, inoltre, dodvrebbe firmare un’autocertificazione in cui dichiarerà di non aver avuto contatti con positivi e dovrà sottoporsi ad una misurazione della temperatura con termoscanner. Persino l’utilizzo del guardaroba sarebbe subordinato all’utilizzo di presidi (involucri di plastica) che tutelerebbero i capi dal contatto con quelli di altri invitati.

La consegna dalle bomboniere avverrebbe senza circolazione tra i tavoli e toccherebbe agli sposi consegnarle dopo accurata igienizzazione delle mani. Eventuali musicisti o cantanti presenti dovrebbero stare a tre metri di distanza dagli altri presenti e c’è l’ipotesi di consentire balli solo all’aperto. Ma, considerata quella che al momento è la chiusura delle discoteche, si tratterebbe di un’ipotesi tutta da verificare.

Si attende una data certa per l’organizzazione

Si attende di capire, eventualmente, quali saranno le disposizioni eventuali del Comitato Scientifico su tutta la linea. Pochi giorni e la situazione sarà più chiara. Il 17 maggio è la data in cui chi si deve sposare e chi opera nel settore spera di avere un data certa per la ripartenza.