Nuovo Dpcm: le Regioni in zona arancione da lunedì

Risale l’indice di contagio e dal governo avanzano ipotesi di nuove chiusure

Cambiare Regione e spostarsi da una Regione all’altra per il momento è da dimenticare. La situazione epidemiologica in Italia sta tornando a salire, anche se non come in Paesi a noi vicini come la Germania. Forse è anche ciò che si vede all’estero a spingere il governo a pensare a nuove chiusure dopo il weekend arancione che ci aspetta domani e domenica.

Le ipotesi di zona bianca di cui si parlava in questi giorni sono morte sul nascere. In serata è atteso il nuovo report del Ministero della Salute e solo allora si avranno chiare le cose. Al momento siamo nel campo delle ipotesi. E sono ipotesi piuttosto negative dal momento che l’indice dei contagi a livello nazionale ci dice che sta tornando a salire.

I nuovi colori che usciranno stasera, molte le Regioni a rischio

I parametri su cui ci si basa per determinare una zona rossa piuttosto che arancione o gialla restano due. Ed il Ministro della Salute, Roberto Speranza è tornato a pronunciare parole in un misto di preoccupazione e cautela.

“La curva epidemiologica sta risalendo, è fondamentale mantenere alto il livello del rigore, le terapie intensive hanno smesso di scendere” così si è espresso Speranza che stasera è chiamato a una nuova ordinanza. I parametri sono l’indice di rischio e l’Rt. Ed è proprio l’Rt sopra uno a livello nazionale a preoccupare. I nuovi parametri prevedono che con Rt all’1 e rischio moderato si va in zona arancione, mentre con Rt a 1,25 si va in zona rossa.

Dalle ultime ipotesi sono molte le Regioni a rischio con Lombardia, Veneto e Sicilia che sono quelle dove c’è più preoccupazione. Ma anche Emilia-Romagna, Lazio, Puglia, Calabria e Basilicata sono attenzionate.

Cosa potrebbe emergere in base alla bozza dell’Iss

L’Istituto Superiore della Sanità ha già diramato la bozza del consueto bollettino del venerdì e pare che dovrebbero essere solo 5 le Regioni che da lunedì resteranno arancioni come lo sarà tutta Italia nel weekend. Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto, con le ultime due che avrebbero avanzato loro stesse la proposta di zona arancione.

Una bozza dicevamo, cioè ancora ipotesi dal momento che occorre attendere l’ordinanza del Ministro Speranza dopo che avrà visionato il report. Non sono da escludere sorprese e inasprimenti ancora maggiori, soprattutto alla luce del fatto che il Ministro Speranza continua a spingere sul divieto di spostamenti tra Regioni e sui weekend blindati.

Infatti anche sembra pressoché scontato che si continuerà ad avere i weekend arancioni anche nelle zone gialle, cioè ogni fine settimana si tornerà a dover fare i conti con le misure restrittive con bar e ristoranti chiusi e aperti solo per le vendite a domicilio o per le vendite da asporto, mentre nei giorni feriali apertura fino alle 18:00 con servizio interno e poi asporto e delivery.