Nuovo Dpcm: sono molti i governatori che vogliono bar e ristoranti aperti, ecco le ultime notizie

Nuovo Dpcm: sono molti i governatori che vogliono bar e ristoranti aperti, ecco le ultime notizie

Riaprire i bar e i ristoranti la sera, aumentano i governatori che chiedono le riaperture.

C’è attesa per il nuovo Dpcm, il primo del governo Draghi dopo la miriade di decreti del precedente governo Conte. Il nuovo governo sembra orientato a perseguire nella stessa direzione del precedente in materia di misure di contenimento del virus, non fosse altro perché effettivamente, tra contagi e nuove varianti del virus, la lotta al Covid non è ancora finita.

E poi c’è la campagna vaccinale, che deve proseguire tranquilla e senza impennate di contagi come tecnici, esperti, virologi ed infettivologi consigliano. In barba a tutte le ipotesi di discontinuità e a tutte le ipotesi di riaperture e di allentamenti delle misure, anche dopo le esternazioni del Ministro Speranza in Senato, il nuovo Dpcm non dovrebbe prevedere allentamenti di misure restrittive e divieti.

E con ogni probabilità anche la Pasqua vivrà di limitazioni, come è stato anche a Natale. Molti governatori di molte Regioni però, spingono per una riapertura dove possibile, di attività ricettive che sono da tempo vessate da queste limitazioni. Parliamo di bar e ristoranti. Ecco quali Presidenti di Regione ed altri amministratori locali la pensano in maniera diversa circa le chiusure e qual è il loro punto di vista.

Riaperture bar e ristoranti anche la sera, il punto della situazione

L’ultimo Dpcm del governo Conte scadrà il prossimo 6 marzo e il nuovo Dpcm, il primo del nuovo esecutivo, avrà validità fino a dopo le feste pasquali, poiché sarà vigente dal 6 marzo al 6 aprile. Ipotizzare allentamenti dei divieti era già da giorni un esercizio azzardato e di pura fantasia, e anche le festività pasquali probabilmente saranno influenzate dai divieti e dalle restrizioni.

C’è comunque attesa per sapere cosa conterrà il nuovo Dpcm del governo Draghi. Un Dpcm che probabilmente sarà votato alla continuità con il precedente, con le stesse zone colorate con l’aggiunta di una zona arancione scuro o arancione rafforzata. Molti governatori partendo dalla colorazione, chiedono nelle zone dove la situazione è migliore, di allentare le misure e di consentire a bar e ristoranti di aprire anche la sera, sempre in sicurezza.

La Meloni l’altra sera da Nicola Porro a “Quarta Repubblica” su Rete 4 si è detta basita dal fatto che nessuno spiega perché ristoranti e bar possono stare aperti fino alle 18 e non dopo e perché dove è possibile pranzare non è possibile cenare.

Ed anche Matteo Salvini in un vertice con Mario Draghi sembra abbia affrontato la questione delle riaperture. «Non parlo a nome di Draghi, però sul ritorno alla vita laddove la situazione lo permetta siamo assolutamente sulla stessa linea» questo ciò che Matteo Salvini ha detto a margine del summit.

Bonaccini, De Magistris, Fontana, tutti per il ritorno alle riaperture

Su La7, durante la trasmissione “Tagadà”, anche il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris ha detto la sua. «Se si sta in colori in cui la pandemia non è considerata particolarmente diffusa, ho sempre pensato che è meglio allargare gli orari. Non restringerli. Io penso che se siamo in zona gialla, con tutte le cautele e le precauzioni, meglio tenere aperto 24 ore su 24», questo l’eloquente messaggio indiretto del sindaco partenopeo all’esecutivo.

«Molto meglio quattro persone che cenano al ristorante sedute a un tavolo distanziate, che gli assembramenti che abbiamo visto domenica davanti allo stadio di San Siro o la sera fuori dai bar. La gente comincia ad essere esasperata. E poi finisce che magari a tavola a casa si trovano in ventiquattro», questo invece è il commento del Presidente della Regione Lombardia Fontana, a cui fa eco il collega dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, secondo cui «sui ristoranti aperti la sera laddove ci sono territori che non abbiano troppi rischi di contagio, con restrizioni magari più robuste di oggi, è ragionevole».