Nuovo Dpcm di dicembre: ecco i divieti per il prossimo Natale

Nuovo Dpcm di dicembre: ecco i divieti per il prossimo Natale

In vista del nuovo Dpcm ecco tutte le restrizioni che il governo imporrà agli italiani.

Sarà un Natale diverso quello che aspetta milioni di italiani. Un Natale con il Covid , un Natale di restrizioni e limitazioni. Su questo ormai sembra che non ci siano dubbi. Le speranze che qualcosa possa cambiare, che ci sia un alleggerimento delle disposizioni appare esercizio azzardato. Tra le altre cose, trapelano notizie in queste ultime ore che parlano di nuove misure di contenimento a partire dal 18 o al massimo dal 19 dicembre, in prossimità quindi del via delle vere festività natalizie.

Stop a spostamenti tra Regioni, dentro pure quelle gialle

A 7 giorni circa dal Natale, il governo sembrerebbe intenzionato a varare lo stop agli spostamenti tra Regioni. Lo ipotizza un articolo del Corriere della Sera che prevede il divieto di spostarsi tra una Regione e l’altra a far data da venerdì 18 dicembre (o al massimo dal sabato successivo). Questa ipotesi, stando alle fonti da cui il Corriere ha tratto spunto, dovrebbero essere discusse attentamente nel summit governo Regioni in programma domani 1° dicembre.

E probabilmente, se davvero verrà imposta questa misura che ha l’obbiettivo di evitare le mega riunioni familiari ed amichevoli solite del Natale, potrebbe fare capolino del Dpcm che entrerà in vigore il 4 dicembre. Lo spostamento di fatto bloccato, riguarderà anche le Regioni inserite in fascia gialla.

Massima cautela e rigore quindi, sono le linee direttive che il governo pare intenzionato a perseguire visto anche l’ancora elevato numero di nuovi positivi che ogni giorno si registra in tutto lo Stivale.

La linea del governo è cambiata?

Non è mistero che nel governo c’era una parte di maggioranza, compresi alcuni Ministri, che erano per le riaperture, anche se limitate a zone del territorio meno a rischio attualmente e sempre nella massima sicurezza. Ma i numeri del bollettino quotidiano e i dati su ricoveri, terapie intensive e soprattutto le segnalazioni provenienti da alcune strutture sanitarie che sono al collasso, hanno probabilmente fatto cambiare idea anche a quelli che erano più per le aperture.

Tra l’altro pure il Comitato Tecnico Scientifico è dalla parte della cautela tant’è che sconsiglia vivamente le riaperture.

“Troppo alto è il rischio di far risalire la curva epidemiologica ora che le misure cominciano invece a dare risultati”, questo il monito del CTS. “Evitare che possa ripetersi quanto accaduto durante l’estate con oltre 8 milioni di persone in movimento che nella settimana di ferragosto hanno provocato una seconda ondata tanto drammatica”, questo invece ciò che il Ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia ha detto in relazione al rischio che verrebbe fuori riaprendo agli spostamenti in un periodo festivo. Ed è una tesi avvalorata dalla più o meno identiche tesi del Ministro della Salute, Roberto Speranza.

Cosa si potrà o non potrà fare a Natale?

In linea di massima quindi, occorre prepararsi al fatto che si potrà raggiungere la famiglia, provenendo da un’altra Regione, solo se si rientra nel proprio domicilio effettivo. Per le seconde case, magari in località turistiche, ci si potrà recare solo ed esclusivamente se nelle Regioni gialle e solo ed esclusivamente se si è residenti in quella Regione. Anche i rientri dall’estero sono inseriti nelle limitazioni che arriveranno probabilmente dal 18 dicembre. Quarantena obbligatoria per chi rientra dall’estero.