Autore: Pasquale De Marte

Governo

Nuovo Dpcm? Riaperture e spostamenti: perché il 15 febbraio può essere una data importante

Il 15 febbraio con l’attuale Dpcm alcuni divieti andranno in scadenza, per un’eventuale proroga servirebbe un nuovo atto. Sempre a metà mese dovrebbero riaprire gli impianti sciistici.

È un’Italia quasi interamente gialla quella che si è risvegliata nel mese di febbraio. La situazione epidemiologica, in conseguenza delle norme emanate dal Dpcm del 16 gennaio, generano una situazione in cui i cittadini possono beneficiare di qualche libertà in più. Ma come le norme impongono occorre stare attenti rispetto ad una situazione che resta in evoluzione e che ha nel 15 febbraio una nuova data chiave.

Covid: Dpcm, la situazione delle regioni resta decisiva ai fini dei colori

Ci sono, infatti, solo cinque regioni in zona arancione: la provincia Autonoma di Bolzano, la Puglia, la Sardegna, la Sicilia e l’Umbria. Sedici, invece, sono in giallo: Abruzzo, Calabria, Campania, Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto.

La zona gialla, però, rispetto a come la si conosceva in origine la si può considerare rafforzata. Resta, ad esempio, la possibilità di bar e ristoranti di poter operare in loco dalle 5 alle 18, ma subito dopo le feste sono arrivate regole più stringenti soprattutto con rifermento alla mobilità.

Da un lato, infatti, resta consentita la mobilità intraregionale, dall’altro è vietata quella che tra regioni. A meno che, ovviamente, non ci siano comprovati motivi di lavoro, salute, necessità o ragioni che sono ritenute plausibili dal Dpcm. Proprio questo punto potrebbe essere oggetto di valutazione e revisione in vista del prossimo 15 febbraio, termine per il quale è fissata la scadenza del divieto di spostamento tra territori regionali anche ove queste fossero, per l’appunto, gialle.

Nuovo Dpcm, già 15 il febbraio 2021?

Ad oggi non è possibile stabilire se il 15 febbraio arriverà un nuovo Dpcm o un’ordinanza, ma la necessità di affrontare due punti autorizza a credere qualcosa potrebbe accadere. Qualora si consentissero gli spostamenti tra regioni, diventerebbe possibile spostarsi anche semplicemente per una gita o per un weekend. A patto, ovviamente, che ci si muova tra regioni gialle.

Ad oggi, però, c’è consapevolezza del fatto che molto dipenderà da quella che sarà la valutazione della curva epidemiologica che, come di consueto, sarà monitorata di settimana in settimana e con cadenza bisettimanale porterà ad eventuali nuove ordinanze. Qualche esperto nei giorni scorsi ha, infatti, sottolineato come spesso portare i territori in zona gialla equivale a dover assistere successivamente ad un peggioramento della situazione dei contagi o comunque al non miglioramento.

E questo, a detta di alcun scienziati, potrebbe dipendere dal fatto che si hanno meno restrizioni rispetto a quelle determinate per i territori in arancione o rosso, dove la situazione dei contagi spesso segna andamenti favorevoli relativi ai numeri dei contagi.

Leggi anche: Quasi tutta Italia in zona gialla, Bassetti avverte: «Se sarà happy hour, torneremo presto in rosso»

Nuovo Dpcm? riaperture impianti sciistici, il punto

Il 15 febbraio, però, è una data importante perché è fissata anche la riapertura degli impianti sciistici. Mancano ancora un paio di settimane, ma si attende l’individuazione di linee guida che possano fare in modo che le destinazioni più ambite dagli amanti della montagna non diventino luoghi di assembramenti o ad alto rischio contagio.

Tra le misure che si immagina possano essere messi in campo sono nuove regole per l’utilizzo in sicurezza degli impianti di risalita, e ingressi contingentati con numero chiuso degli skipass. Tuttavia, c’è attesa di capire che tipo di disposizioni verranno messe in campo per quelle regioni che sono mete di montagna e che sono in zona arancione.

Per quest’ultime potrebbero essere disposte norme più stringenti o addirittura la chiusura degli impianti. Si tratta di un punto importante, tenuto conto che ogni regione gialla corre il rischio di vedere innalzato il proprio livello di restrizioni qualora i parametri decisivi ai fini delle ordinanze del Ministero della Salute peggiorassero.

15 febbraio: concorsi nuovamente consentiti

Dal 15 febbraio tornano ad essere possibili concorsi e prove selettive, a patto che ogni sede e sessione di prova contempli la presenza contemporanea di al massimo 30 persone e con il rispetto di tutte le norme previste. Il dato certo è che per prorogare qualcuno dei divieti per i quali è fissata la scadenza occorrerà un atto.

La direzione in cui si muoverà il governo sarà subordinata all’evoluzione dei contagi. Non bisogna comunque dimenticare che, per effetto del Dpcm, ogni regione ha la possibilità di finire in zona bianca. In quel caso si dispone la riapertura di ogni settore, comprese palestre, teatri e cinema e l’abolizione del coprifuoco.

Il tutto, ovviamente, con l’impegno a mantenere ogni regola relativa al distanziamento sociale, al divieto di assembramento e all’obbligo di mascherina. Lo scenario, però, è ancora lontano per quasi tutte le regioni. Per accedere allo status di zona bianca occorre, infatti, far segnare al massimo 50 casi settimanali di coronavirus per ogni 100.000 abitanti.

Leggi anche: Vaccino anti-Covid: 70% degli europei vaccinati entro l’estate