Autore: Giacomo Mazzarella

Coronavirus - Governo

Nuovo Dpcm 16 gennaio, domani in Parlamento la presentazione: misure ancora più rigide

Il Ministro Speranza presenterà al Parlamento il piano del nuovo Dpcm valido dal 16 gennaio

Non c’è da stare allegri, sia perché il Covid non sembra dare tregua e sia perché nel nuovo Dpcm del governo, che domani il Ministro Speranza presenterà al Parlamento dopo averlo illustrato oggi ai governatori locali, ci sono misure ancora più drastiche di quelle attuali o con cui abbiamo fatto i conti a Natale. Vediamo adesso le anticipazioni su ciò che potrebbe essere presente nel nuovo Dpcm.

Nuovo Dpcm, cosa cambia? Ecco le anticipazioni

Il Parlamento domani avrà da parte del Ministro Speranza il contenuto del nuovo Dpcm che dovrebbe essere presentato alla Nazione per entrare in vigore dal 16 gennaio. Si tratta dell’ennesimo Dpcm con le regole da usare in questa continua fase di emergenza. Tra l’altro, sempre il Parlamento, dovrebbe pronunciarsi sulla richiesta da parte dell’esecutivo, di prorogare lo Stato di Emergenza a fine aprile.

Evidentemente la situazione non né ancora buona e la paura di una terza ondata di Covid, di cui qualcuno vede i primi accenni, sconsiglia un alleggerimento delle misure.

Ed è così che arriverebbe una stretta sulla possibilità di fare asporto per i bar, nuovi stop agli spostamenti tra Regioni e limite per passare in zona rossa più facili da superare. Misure, quelle dei bar o degli spostamenti che riguarderebbero non solo le zone rosse o quelle arancioni, ma anche quelle gialle, nonostante siano quelle con meno restrizioni.

Misure più dure che secondo Speranza, task force, Cts e cabina di regia sono inevitabili

Ci sarà con ogni probabilità, una nuova stretta sulle misure anti-Covid previste nel nuovo Dpcm in vigore dal 16 gennaio. Questo ciò che emerge dalle indiscrezioni che arrivano da fonti vicine al dossier del governo. Il Governo ha messo a punto il nuovo piano.

Tra le novità ecco che continua a comparire il divieto di asporto di cibi e bevande nei bar dalle 18. Una misura in che di fatto impedirà a questi esercizi commerciali di fare ciò che era consentito fino alle 22:00 in zona arancione o rossa e dopo le 18:00 e sempre fino al coprifuoco, nelle zone gialle. Si potrà fare solo consegna a domicilio. La misura non riguarderà i ristoranti o le pizzerie.

Ci dovrebbe essere una nuova stretta agli spostamenti, con il divieto di allontanarsi dalla propria Regione, pur se gialla ed anche verso un’altra dello stesso colore. Visite a parenti ed amici resteranno sempre quelle consentite anche nelle festività natalizie, quindi una sola volta al giorno, massimo in due o se di più, solo con bambini sotto i 14 anni di età.

Cinema, teatri palestre e piscine e stabilimenti sciistici chiusi fino a tutto gennaio. Finire in zona rossa sarà più semplice, perché basterebbe avere un numero pari o superiore a 250 contagiati ogni 100.000 abitanti in una settimana. Si aprirebbe però la porta alla zona bianca, ma solo se ci sono meno di 50 contagi ogni 100.000 abitanti. Allo stato attuale delle cose, una vera e propria chimera. Leggi anche: Bufera sul piano pandemico: «In caso di scarse risorse scegliere chi curare e chi no»