Nuova ordinanza Speranza: quarantena e tampone per chi arriva da GB

Nuova ordinanza Speranza: quarantena e tampone per chi arriva da GB

Con finalità precauzionali in considerazione della circolazione delle variante indiana del coronavirus, la nuova ordinanza Speranza pone ulteriori restrizioni.

Le ultime novità in tema di spostamenti delle persone all’interno dell’Europa si legano alla recentissima ordinanza firmata dal Ministro della Salute Speranza.

Proprio l’esponente di Articolo Uno ora nella squadra di Governo, ha infatti varato l’ordinanza che stabilisce cinque giorni di quarantena e obbligo di tampone per tutti coloro che arrivano in Italia, provenendo dalla Gran Bretagna.

Si tratta di misure comprensibili se pensiamo alla circolazione delle varianti del coronavirus e, in particolare, ai timori legati alla variante indiana. Vediamo allora un po’ più nel dettaglio in che cosa consistono queste novità.

Ordinanza Speranza: quali sono le novità in concreto?

Lo abbiamo appena accennato: proprio in queste ore, il Ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato "una nuova ordinanza che introduce una quarantena di 5 giorni con obbligo di tampone per chi proviene dalla Gran Bretagna", così si esprime con un post su Fb il rappresentante della formazione politica Articolo Uno, ora nell’Esecutivo Draghi.

In particolare, l’ordinanza entra in vigore da lunedì 21 giugno. Da sottolineare però che, anche a seguito dell’ordinanza, è tuttora permesso l’ingresso dai Paesi dell’Unione Europea e da Stati Uniti, Canada e Giappone con i requisiti di cui al Certificato Verde.

La nuova ordinanza Speranza, come precisato dallo stesso Ministro su Fb, inoltre, "prolunga le misure di divieto di ingresso da India, Bangladesh e Sri Lanka".

La variante indiana sta gettando timore anche nel nostro paese. Infatti, se è vero che da una parte al momento la situazione è sotto il controllo delle autorità, dall’altra, preoccupa la situazione nel resto del mondo.

La variante indiana (cd. ’delta’) alla base della scelta di Speranza

Il provvedimento, insomma, appare del tutto giustificato. La quarantena di 5 giorni con obbligo di tampone per chi entra dall’Inghilterra è la conseguenza diretta della circolazione della cd. variante indiana (ora detta variante ’delta’) del COVID, ossia proprio quella che ha condotto il Regno Unito al rinvio delle riaperture al 19 luglio (salvo ulteriori proroghe).

Vi sono timori giustificati, giacchè la variante indiana appare come più contagiosa e le notizie di cui ad uno studio della rivista scientifica Lancet contribuiscono a chiarire maggiormente la situazione.

Infatti, in base alle informazioni raccolte, il pericolo di ricovero in una struttura ospedaliera, causa contagio da variante Delta, è quasi doppio rispetto a quello della variante Alfa (inglese). Tuttavia, due dosi di vaccino darebbero una solida protezione contro il mutante, ma al di sotto rispetto a quella nei confronti della variante inglese.

Quanto ai sintomi della variante indiana, i medici inglesi hanno stilato il seguente elenco: mal di testa, febbre, mal di gola, naso che cola, diarrea, stanchezza. Mentre i sintomi più frequenti riscontrati finora nei pazienti malati di coronavirus erano stati febbre, tosse, perdita dell’olfatto e del gusto.