Autore: Redazione

Mercato immobiliare

Nuda proprietà: boom di offerte a Roma e Milano. Acquisto, vendita e usufrutto: come funziona?

Nuda proprietà, nel 2013 è stato boom, soprattutto a Roma e Milano, che hanno registrato aumenti delle offerte tra il 18 e il 20 per cento. Le domande, invece, non sembrano seguire lo stesso trend, e così aumentano le possibilità di fare buoni affari. Acquisto, vendita e usufrutto: ecco come funziona.

Nuda proprietà, Roma e Milano nel 2013 si sono confermate le città preferite per questo tipo di offerte nell’ambito delle compravendite immobiliari, registrando incrementi stimabili tra il 18 e il 20 per cento. Ciò, tuttavia, non ha comportato una crescita parallela della domanda: un fattore che non rallegrerà di certo chi sta cercando di vendere, ma che comporta per i potenziali acquirenti maggiori possibilità di scovare un buon affare.

Come funziona l’acquisto della nuda proprietà

Innanzitutto, è opportuno ricordare che l’acquisto della nuda proprietà permette di diventare a tutti gli effetti proprietari di un immobile, eccezion fatta per l’usufrutto (di solito vitalizio) che rimane al venditore. Il principio di base, quindi, è che conviene procedere con questo tipo di transazione solo se si vuole comprare senza avere la necessità di occupare immediatamente l’abitazione.

L’acquisto della nuda proprietà conviene?

Ovviamente, il venir meno dell’usufrutto comporta un vantaggio in termini economici per colui che acquista la casa: il suo valore, calcolato secondo tabelle prestabilite e coefficienti variabili a seconda dell’età dell’usufruttuario, viene di fatto sottratto dal prezzo dell’immobile. Di regola, più anziano è il venditore, più alto è il prezzo dell’immobile.

Usufrutto o diritto di abitazione? Vitalizio o a tempo determinato?

Per coloro che ritenessero il diritto di usufrutto vitalizio troppo costrittivo, ci sono un paio di opzioni da considerare in alternativa. Al suo posto, infatti, può essere previsto un diritto di abitazione, che non può essere né ceduto né consente di concedere la casa in locazione (possibilità, al contrario, previste per l’usufruttuario). Oppure, esiste anche la variante dell’usufrutto a tempo determinato, piuttosto in voga negli ultimi anni, attraverso il quale si stabilisce da subito il numero di anni in cui il venditore rimarrà usufruttuario della casa. E’ una possibilità della quale si avvalgono maggiormente i proprietari di casa non anziani (tra i 35 e i 50 anni), di solito spinti dall’impossibilità di continuare a far fronte al mutuo stipulato o perché in procinto di trasferirsi all’estero. In questo caso, però, più vicina è la scadenza per la consegna della casa, maggiore è il prezzo da pagare.