Norvegia, vicino Oslo attacco con arco e frecce: 5 morti, si indaga

Norvegia, vicino Oslo attacco con arco e frecce: 5 morti, si indaga

La polizia ha fermato un trentasettenne che ha scagliato frecce contro i passanti

Cinque morti e due feriti gravi. È il bilancio di un attacco che ha seminato terrore per le strade di Kongsberg, un centro a 80 chilometri da Oslo. Per il piccolo centro della contea di Vikem e per i suoi neanche 30.000 abitanti la serata del 13 ottobre resterà, a suo modo, storica.

Un uomo di trentasette anni con arco e frecce si è reso protagonista di un’offensiva verso i civili che è in questa fase oggetto di indagine da parte degli inquirenti locali, dopo che le forze dell’ordine sono intervenute per fermare la violenza e bloccare l’autore del gesto.

Attacco in Norvegia: morti avevano tra i 50 ed i 70 anni

A perdere la vita sono stati quattro uomini e una donna. Il range anagrafico delle vittime oscilla tra i 50 ed i 70 anni. L’attacco sarebbe avvenuto in più punti della città, con particolare riferimento ad una zona caratterizzata da un’alta presenza di passanti per via della presenza di molti negozi.

Nel momento in cui è scattato l’allarme le forze dell’ordine sono intervenute con un grande dispiegamento di mezzi che ha permesso di vanificare il tentativo di fuga dell’uomo. La Polizia ha ricevuto la segnalazione di quanto stesse accadendo attorno alle 18.30.

La situazioni ha messo in allarme le forze dell’ordine norvegesi, tenuto conto che è stato chiesto a tutti gli agenti di entrare in servizio con le armi da fuoco. Normalmente, infatti, gli agenti svolgono la loro funzione di pubblica sicurezza senza portarle con loro.

L’uomo si era convertito all’Islam, ma gli inquirenti non traggono ancora conclusioni

Secondo le prime informazioni emerse l’atto è stato condotto da un uomo di origini danesi convertito all’Islam. In alcune informazioni che diverse fonti a livello internazionale riportano attraverso le dichiarazioni del funzionario di Polizia Ole Bredrup Saeverud viene specificato che già in precedenza si erano registrati timori rispetto alla possibilità che l’uomo potesse essersi radicalizzato.

Sotto questo punto di vista sarà necessario fare ulteriori accertamenti, senza trarre conclusioni affrettate. Anche perché stando alle notizie emerse il sospettato era stato seguito nel 2020, senza che ci sia stata ulteriore necessità di approfondimenti nel 2021. Sarebbe, perciò, prematuro dare all’accaduto eventuali matrici terroristiche, tenuto conto che sarà necessario indagare e individuare eventuali elementi che le accertino.

Dieci anni fa una strage con 77 morti in Norvegia

Le indagini avranno anche il compito di valutare se l’uomo ha agito da solo. Il dato certo è che al momento è stato catturato e trasportato nel carcere di Drammen.

La Norvegia si è trovata sotto shock quasi come dieci anni fa, quando un estremista di destra uccise otto persone con una bomba a Oslo, per poi raggiungere l’isola di Utoya travestito da poliziotto. A colpi d’arma da fuoco finì per uccidere altre 69 persone che stavano prendendo parte ad una manifestazione del Partito laburista giovanile,