Autore: Giacomo Mazzarella

11
Lug

Niente posto in spiaggia? Parlamentare PD mostra tesserino da deputato

Il lido non ha ombrelloni disponibili e scoppia un litigio verbale tra i proprietari dello stabilimento e il parlamentare

Che sia stato un eccesso di mania di onnipotenza o una semplice coincidenza dettata dalla mancanza di altri documenti di riconoscimento, fatto sta che la storia di un parlamentare del PD che ha sventolato un tesserino del Parlamento di fronte a polizia e gestori e personale del lido sta facendo piuttosto rumore. È ciò che è accaduto a Monopoli, in provincia di Bari. In spiaggia un semplice litigio per ombrelloni e sdraio è diventato un caso piuttosto curioso.

Prenotazioni, posti pieni e incomprensioni

Il parlamentare di cui parliamo è il deputato Ubaldo Pagano che si accingeva a trascorrere una normale domenica estiva con moglie e figlia di 5 anni insieme ad una famiglia di amici al mare. Pagano cerca di prenotare l’ombrellone ad un lido dove la famiglia di amici aveva attivo un abbonamento. Dallo stabilimento hanno detto che non era necessario prenotare e che per trovare posto bastava presentarsi in spiaggia prima delle nove per trovarne di liberi. Questa almeno la versione dell’Onorevole.
Pagano con la sua famiglia ha seguito alla lettera il consiglio ma arrivando allo stabilimento 15 minuti prima della nove del mattino ha fatto la triste scoperta che non vi era più posto. Ed è così che scoppia un diverbio tra l’Onorevole e il proprietario della struttura.

Due versioni diverse

Pagano asserisce di non aver alzato la voce ma di aver solo mostrato il suo disappunto nel momento in cui alla moglie che era andata alla cassa per prendere in fitto ombrellone e sdraio, veniva comunicato il tutto esaurito. «Non ho alzato la voce», questo ciò che ripete il deputato. I gestori dello stabilimento invece dichiarano cose differenti. «Ha creato disturbo ai nostri clienti intenti a fare colazione». I posti disponibili secondo il personale del lido sono pochissimi con la maggior parte che vengono presi con abbonamenti o destinati all’Hotel convenzionato per i suoi pacchetti.

Il tesserino da deputato

«Bisognava che arrivasse prima» così parlano i gestori del lido. Pagano ha ricostruito la storia, come riporta Repubblica, dicendo che fin dall’arrivo in auto si era reso conto che il lido era super affollato. Tra l’altro, quando sua moglie è arrivata in cassa, c’erano altre persone che lamentavano la stessa cosa. La discussione si sarebbe quindi infuocata con i gestori del lido che hanno chiamato le Forze dell’ordine. Ed è stato proprio all’arrivo delle Forze dell’ordine che Pagano avrebbe fatto il gesto che fa discutere. Avrebbe mostrato tesserino della Camera agli Agenti. «Ma non era un gesto di onnipotenza», questo ciò che ricostruisce Pagano, che dice di averlo cacciato perché non aveva dietro la carta di identità. Una vicenda grottesca e pittoresca che poteva essere evitata secondo il deputato nel momento in cui il sabato sera, quando aveva telefonato al lido per prenotare, l’interlocutore fosse stato più chiaro.