Autore: Giacomo Mazzarella

Coronavirus

Nessuna Regione in zona rossa, ma la fase è ancora difficile, lo dice il Cts

Con l’uscita dell’Abruzzo dalla zona rossa, l’itala adesso è divisa solo in zone gialle e zone arancioni.

In queste ore l’Abruzzo attende l’ufficialità del suo passaggio in zona arancione, quella di rischio medio di Covid. Con l’uscita dalla zona rossa anche della Regione Abruzzo, l’Italia di fatto non ha più zone rosse. La situazione però, anche se migliorata rispetto a qualche settimana fa, non è affatto risolta e il pericolo Covid resta tale come sottolinea il Comitato Tecnico Scientifico e come riporta un articolo del quotidiano “Il Messaggero”. Con l’arrivo delle festività natalizie e con centri commerciali e vie dello shopping che si riempiranno, il pericolo di una nuova, terza ondata di Coronavirus non è certo una stranezza. E l’invito alla cautela è largamente diffuso, suggerito dallo stesso Comitato Tecnico Scientifico che dal governo italiano.

L’ordinanza del Presidente della Regione Abruzzo

“Se con il ritorno al giallo di Emilia Romagna, Friuli, Marche Puglia e Umbria i bar tolgono i sigilli ai tavolini, in Campania, Toscana, Alto Adige, Abruzzo e Bolzano i negozianti rialzano dopo settimane le saracinesche grazie al passaggio all’arancione”, questo in sintesi ciò che si legge sulle pagine del Messaggero che fa un quadro eloquente di cosa sta succedendo in queste giornate con il Natale che si avvicina e con le Regioni che tornano tutte in zone meno a rischio di quelle rosse.

Adesso ci sono 11 Regioni gialle (e non calcoliamo la provincia autonoma di Trento), e come si sa, bar, ristoranti e simili, oltre a vendite da asporto e vendite a domicilio, possono tornare a far accomodare i clienti al bancone o ai tavoli, fino alle 18:00 e sempre con distanziamenti, mascherine e numeri contingentati. Ma rispetto alla chiusura totale delle zone rosse, o al divieto di ingresso nei pubblici esercizi delle zone arancioni, è evidente che la possibilità di aprire fino alle 18:00, pur se tra mille restrizioni, appare un successo.

In Abruzzo, l’ultima Regione rossa rimasta, è al centro di qualche velata polemica dal momento che se l’ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza l’aveva lasciata zona rossa, ci ha pensato il suo governatore a cambiare colore.

È stato lo stesso governatore Marsilio a firmare in queste ore il passaggio a zona arancione della sua Regione, e secondo fonti vicine al Governatore, prima di fare ciò ha informato il Ministro Speranza.

Il governo frena sull’Abruzzo

Nessuna polemica, ma manca ancora l’ufficialità per la “liberazione” della Regione Abruzzo, perché “la Regione Abruzzo aveva anticipato l’ingresso in zona rossa rispetto all’ordinanza del governo. La cabina di regia che monitora i dati di tutte le Regioni ha riconosciuto questa anticipazione che avrebbe potuto portare alla zona arancione nella giornata di mercoledì. La scadenza dei 21 giorni è però prevista per mercoledì, non per lunedì. Quindi non c’è avallo su questa ulteriore anticipazione”, questa la risposta del Governo all’iniziativa del Presidente Marsilio.

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