Nervesa: fa il pieno in 2 ore con 148 transazioni da 30 centesimi, record di scontrini

Nervesa: fa il pieno in 2 ore con 148 transazioni da 30 centesimi, record di scontrini

Sfrutta il cashback ed effettua 148 transazioni da 30 centesimi l’una per fare benzina: scoperto il furbetto

Beccato il furbetto del cashback, effettua 148 transazioni per fare 50 euro di benzina. È accaduto a Nervesa della Battaglia, in provincia di Treviso. L’uomo ha passato quasi 2 ore presso una pompa di benzina per fare più transazioni possibili sfruttando così il cashback e inserirsi nelle 100mila persone che potranno ricevere i 1.500 euro di bonus.

Beccato il furbetto del cashback: per 50 euro di benzina ha effettuato 148 transazioni

Ma questo non è un caso isolato, sono tanti infatti a sfruttare il rimborso delle spese. Ad essere più colpito è proprio il settore del rifornimento di carburante. Da qualche mese nel nostro Paese si sta sperimentando il fenomeno del cashback, ovvero il rimborso del 10% su qualsiasi spesa effettuata, ad eccezione di quella online.

E così spuntano i furbetti che approfittano di questo trattamento in modo troppo eccessivo. L’ultimo episodio è accaduto in provincia di Treviso, precisamente a Nervesa della Battaglia. Un uomo ha effettuato ben 148 transazioni per fare la benzina e giovare del cashback.

L’uomo ha compiuto in più di un’ora ben quattro transazioni andate tutte a buon fine per un totale di 50 euro. Ognuna di questa si aggirava intorno ai venti, trenta e cinquanta centesimi.

È record: 148 transazioni per fare benzina e sfruttare il cashback

Il furbetto ha scelto un orario tranquillo, non di punta, per fare le 148 transazioni. È stato alla pompa di benzina dalle 20.15 fino alle 21 inoltrate. Il mattino seguente il gestore della pompa di benzina ha trovato la «sorpresa» rimanendo incredulo. Si è ritrovato con il rotolo di carta del registratore di cassa completamente esaurito e con quasi 150 scontrini effettuati, tutti dalla stessa persona.

L’uomo è stato beccato grazie al sistema di video sorveglianza, infatti si è riusciti a risalire al numero di targa della sua auto. Il gestore ha poi avvertito le forze dell’ordine ma, per assurdo, il fatto commesso non è considerato un reato poiché il cashback è totalmente legale.

Insomma, per evitare tutto questo, sta al cittadino effettuare poche transazioni per una sola spesa, specialmente per non pesare sulle commissioni che gli esercenti devono versare per i pagamenti effettuati con carta di credito.

Cashback, come funziona

Ricordiamo che il sistema Cashback è stato introdotto per ridurre l’evasione fiscale. Chi si registra sull’App Io utilizzando lo Spid e inserendo le proprie carte (carta di credito e bancomat), ottiene il rimborso del 10% per ogni pagamento elettronico effettuato (non online) nei negozi e nelle imprese fisiche.

Per la prima fase servono 50 transazioni dal primo gennaio al 30 giugno, poi questo meccanismo verrà attuato nei sei mesi successivi. Chi raggiunge le 50 transazioni in sei mesi, riceverà un rimborso pari al 10% dei pagamenti fino ad un massimo di 150 euro. Ma la cosa più interessante è che per i primi 100mila con il maggior numero di transazioni, scatterà l’extrabonus di 1.500 euro.