Autore: B.A

14
Apr 2020

Nave Alan Kurdi ancora in mare, ecco la posizione del governo

Il ministro De Micheli chiede collaborazione alle Ong, Italia impone divieto di sbarco.

Sono 149 i migranti a bordo della nave Alan Kurdi che da ben 8 giorni è ancora in mare. L’Italia ha chiuso i porti a seguito dell’emergenza Covid-19. L’Italia non è un porto sicuro, vessata come è dall’emergenza Coronavirus. E si è deciso di imporre una decisione secca, cioè quella della chiusura dei porti. Adesso le navi Ong devono andare nel paese di cui portano la bandiera, dal momento che anche Grecia e Spagna sono tempestati dal coronavirus. La Alan Kurdi, nave battente bandiera tedesca, deve andare in Germania. Sembra una questione dei tempi in cui al Viminale c’era Matteo Salvini. Ma invece siamo nel governo Conte bis, con il Ministro dell’interno che è Luciana Lamorgese.

Le parole del Ministro delle Infrastrutture

Sulla questione migranti, vanno registrate le parole di Paola De Micheli, Ministri delle Infrastrutture nonché uno dei 4 firmatari del decreto con cui l’Italia ha chiuso i porti. Con la De Micheli infatti, il decreto di stop è stato sottoscritto anche da Speranza, Lamorgese e Di Maio, rispettivamente ministri della salute, dell’interno e degli esteri. “Ong collaborino, il divieto di sbarco non è solo per loro”, così la De Micheli ha smorzato sul nascere le polemiche.
«Le navi con bandiera straniera rispettino le indicazioni dei loro Paesi», così il ministro ha risposto ai giornalisti che chiedevano perché il governo non risponde alle richieste della Alan Kurdi.

I migranti sono a rischio?

Ma non c’è solo la Alan Kurdi a tenere banco con la questione sbarchi di migranti. Non si hanno notizie del barcone con 55 persone a bordo di cui si sono perse le tracce due giorni fa. E in queste ore le condizioni meteo sono in via di peggioramento, come sottolinea pure Alarm Phone. Ma anche su questo punto la De Micheli è stata chiara, sottolineando come il governo italiano non ha notizie di naufragi. Inoltre, c’è la Aita Mari, altra nave che ha soccorso migranti ed a cui Malta nega lo sbarco. Sulla Aita Mari ci sono 43 migranti a bordo.
“Non ci sottraiamo nell’aiutare e nell’assistere le persone in fuga da fame e guerra e coloro che corrono pericoli in mare. Per i migranti e il personale della Alan Kurdi ci siamo attivati con una procedura d’emergenza“, così la De Micheli ha voluto smorzare le polemiche.
Ma le discussioni su quello che sta succedendo in queste ore sono tante. Perché la salute dei migranti era la cosa che si rinfacciava a Salvini quando era al Viminale. Una salute di poveri profughi che non sembra adesso argomenti che interessa questo governo, nonostante le parole della De Micheli dicano il contrario. Resta il fatto che la nave Alan Kurdi è da più di una settimana in mare e chiede un porto sicuro.