Autore: Giacomo Mazzarella

Coronavirus - Natale

Natale blindato: tolleranza zero, tornano i droni

Il piano anti assembramenti del governo dovrebbe prevedere aspri controlli.

Giovedì il Premier Conte ha prodotto il nuovo Dpcm che regolamenta il primo Natale della storia con l’Italia in preda alla pandemia da Covid-19.

E inevitabilmente sarà un Natale diverso, con le raccomandazioni del Presidente del Consiglio che ha suggerito caldamente di evitare riunioni, anche familiari, con numero elevato di persone.

Divieti di spostamenti tra Regioni, bar, ristoranti, pub e così via, chiusi dopo le 18 anche in zona gialla. Vietate feste, cenoni e tombolate. Una serie innumerevole di limitazioni che preannunciano una inevitabile e massiccia opera di vigilanza e controllo.

L’esperienza primaverile ed estiva si ripete?

Sono ancora lucidi i ricordi della Primavera scorsa, con la gente che al primo caldo violava il lockdown e cercava un po’ di svago, ma fermati da posti di blocco in ogni dove, a volte anche con l’esercito per strada. E poi i droni ad inseguire le persone sulle spiagge. Scene che sono passate alla storia ma che rischiano di ripetersi anche in queste festività natalizie.

In base alle indiscrezioni che circolano, anche a Natale sarà imponente l’utilizzo delle misure di controllo. E di nuovo droni, posti di blocco e controlli serrati.

Il Premier giovedì sera ha detto di non preoccuparsi, perché in uno Stato di diritto democratico, non si entrerà nelle case degli italiani come qualcuno ha ipotizzato. Ma le restrizioni restano come restano le indicazioni del governo ad evitare feste in grande stile pure in famiglia.

I controlli per evitare una terza ondata

Per assicurare il rispetto delle norme anti Covid , il Viminale ha già preparato la macchina dei controlli. Ed è un piano dettagliato e preciso, che dovrebbe prevedere l’uso di droni e posti di blocco nelle autostrade, ai caselli e nelle stazioni.

Dal momento che sono stati vietati gli spostamenti tra Regioni e anche tra Comuni, per il periodo che va dal 21 dicembre al 6 gennaio, appare pressoché scontato il ritorno a posti di blocco come è accaduto la scorsa Pasqua, quando vigeva il vero lockdown. Pare che anche per il Natale la situazione dovrà essere questa. La struttura ormai è oliata.

I cittadini dovranno fare i conti con i posti di blocco e controllo nelle autostrade, nelle vie principali, ai varchi aeroportuali e ferroviari, coi droni a sorvolare le grandi città, a verificare eventuali assembramenti nelle piazze e nei centri della movida.

Natale e Capodanno saranno sotto strettissimo controllo. A carabinieri, polizia e guardia di finanza si aggiungeranno anche i militari. Si parte senza dubbio nel weekend al via il 19 dicembre e poi vigilia e antivigilia di Natale e la sera del 31 dicembre come date da circoletto rosso. In altri termini, tolleranza zero e misure rigide e severe per non provocare il ripetersi degli assembramenti incontrollati che si sono visti la scorsa estate.