Natale blindato: lo spiegamento di forze del Viminale è imponente, 70mila agenti in strada

Natale blindato: lo spiegamento di forze del Viminale è imponente, 70mila agenti in strada

Nuova circolare del Viminale ai Prefetti, ecco cosa dovranno effettuare per i controlli del territorio.

Sarà un Natale differente dal solito quello 2020 e ormai tutti gli italiani lo sanno. Le limitazioni agli spostamenti, anche se forse colpevolmente il governo ha inserito specificatamente una data di start a queste limitazioni (il 21 dicembre), che potrebbe produrre un esodo anticipato verso il Sud, come successo nella Primavera scorsa, riguarderanno tutto il periodo delle festività.

Anche se la curva dei contagi sembra migliorare, ed anche se ormai di fatto non esistono più zone rosse nello Stivale (a giorni se non ad ore anche l’Abruzzo tornerà arancione), a Natale non cesserà il coprifuoco e le attività di ristorazione e i pubblici esercizi in genere, continueranno a dover chiudere alle 18:00. E gli spostamenti, anche quelli per i canonici ricongiungimenti familiari per le festività, saranno severamente vietati. E il Viminale si appresta ad organizzare la macchina dei controlli, una macchina che si preannuncia imponente.

Forze di sicurezza in strada, con attenzione ad aeroporti, autostrade e stazioni

Il Ministero dell’Interno sta predisponendo la struttura dei controlli che dovrebbe essere utilizzata nelle giornate di festività per fungere da deterrente al movimento delle persone che potrebbero non aver capito il diktat imposto dal Dpcm del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Sembra che il Ministro Lamorgese ed il suo Viminale stiano per autorizzare l’utilizzo di circa 70.000 agenti da adibire a questa operazione di controllo del territorio.

Un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine a cui si affiancheranno anche i militari che verranno impiegati in quella operazione che riguarda le Forze Armate che si chiama “Strade Sicure”. Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Esercito, per le strade nelle festività, lo spiegamento di dei controlli sarà imponente.

Dove ci saranno i controlli più serrati

L’occhio vigile dei controlli sarà soprattutto nelle zone più ad elevato rischio, quelle classiche come le principali arterie di traffico, gli aeroporti e le stazioni ferroviarie. Anche le frontiere saranno attentamente monitorate. Va ricordato che scatterà il divieto agli spostamenti tra le Regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio. Spostamenti vietati anche nelle stesse Regioni, cioè tra Comuni delle stesse Regioni, per le giornate festive vere e proprie, cioè nelle giornate di Natale, Santo Stefano e Capodanno.

Tutto messo nero su bianco dal Viminale che con una circolare inviata ai prefetti ha confermato il blocco previsto dai Dpcm di Conte. La circolare conferma anche la necessità di munirsi di autocertificazione nei casi di spostamenti che devono essere naturalmente, validamente giustificati.

“Si raccomanda di voler pianificare, nell’ambito dei lavori del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, mirati servizi di controllo del territorio, specie in prossimità delle festività natalizie, dedicando particolare attenzione alle aree di maggiore affollamento, in cui si possono verificare fenomeni di inosservanza, anche involontaria, delle misure di distanziamento interpersonale”, questo uno dei punti salienti della circolare degli Interni che fa riferimento all’ultimo Dpcm del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, quello dello scorso 4 dicembre. LEGGI ANCHE: Covid, Ricciardi avverte: «Dicembre e Gennaio saranno terribili»