Autore: Giacomo Mazzarella

Coronavirus

Natale Covid: si va verso la linea dura per bar, ristoranti e spostamenti

Le ultime indiscrezioni sui possibili scenari anti Covid di Natale.

Altro che allentamento delle misure e alleggerimento delle restrizioni. In vista delle nuove festività natalizie in arrivo, le misure anti Covid potrebbero essere più rigide delle attuali. Niente libertà di circolazione che addirittura potrebbe essere inasprita da metà dicembre.

E nemmeno le misure di chiusura anticipata e divieto per bar, ristoranti e pubblici esercizi, con tanto di coprifuoco, potrebbero essere ancora rigide. Una autentica doccia fredda per quanto si aspettavano un allentamento delle misure restrittive e delle limitazioni in vista del prossimo Natale.

Nuovo Dpcm dal 4 dicembre

Che il liberi tutti non potrà essere possibile non è una novità e nemmeno una stranezza. Ciò che accadde in estate, anche in maggioranza, viene considerato come un errore e soprattutto, un errore da non ripetere. Sarà dal 4 dicembre che scatteranno le nuove regole, cioè dal giorno successivo alla scadenza del precedente Dpcm. E in base a ciò che si legge su Repubblica, anziché un alleggerimento delle misure, potrebbe scattare un irrigidimento.

Infatti sembra che si stia ragionando sulla conferma del coprifuoco alle 22 se non addirittura dalle 21 e questo a partire dal 23 dicembre. Forse si potrà derogare per le notti di vigilia di Natale e Capodanno, ma le due settimane a cavallo delle festività saranno diverse dal solito. Ipotizzare un ritorno alla normalità avallato dal governo non è certo possibile.

Evitare il ritorno agli spostamenti massicci

L’ipotesi di cui parla Repubblica riguarda anche i divieti di spostamento tra Regioni. Come detto è necessario evitare le ricongiunzioni familiari tipiche di questo periodo festivo, con spostamenti tra Regioni soprattutto verso il Sud. Le festività natalizie tipicamente familiari dovranno lasciare il campo a feste più sobrie, anche tra le mura domestiche.

In pratica il governo sembrerebbe intenzionato a operare su una possibile estensione degli orari di apertura dei negozi, con l’obbiettivo di spalmare su più ore possibili le affluenze. Alle 22, 23 o 24, queste le ipotesi che si fanno, e tutte che si scontrano con l’idea di anticipare alle 21 il coprifuoco nel periodo che va dal 23 al 10 gennaio.

Infatti, iniziando a ragionare sulla possibilità che dal 23 dicembre al 10 gennaio, il coprifuoco possa essere confermato alle 22 o addirittura anticipato alle 21. Deroghe per chi rientra a casa la notte di Natale dopo la messa o dopo aver cenato fuori.

Cosa si prevede per i pubblici esercizi

Allo stato attuale delle cose, le regole piuttosto rigide relative a bar, ristoranti e simili, resterebbero tali, almeno stando alle ultime ipotesi. Nelle zone gialle le attività di ristorazione resteranno aperte fino alle 18, mentre nelle zone arancioni e rosse chiusi del tutto tranne che per l’asporto e le consegne a domicilio. Per gli spostamenti invece si va verso un divieto di cambiare Regione. Da verificare la possibilità di far rientrare nel paese di residenza.