Nata senza olfatto per anomalia congenita, a 24 anni sente i primi odori

Nata senza olfatto per anomalia congenita, a 24 anni sente i primi odori

A 13 anni era stato rilevata l’assenza del bulbo olfattivo nel suo cervello

Per 24 anni non ha potuto sentire alcun odore. Nessuna sensazione riconducibile alla sfera olfattiva poteva essere percepito dalla sua persona per l’assenza della struttura ricettiva.

Un deficit che sembrava non poter essere superato, ma una ragazza ha sorprendentemente iniziato a sentire i profumi e, a quanto pare, l’impatto non è stato dei più positivi per effetto di una poca abitudine ad interfacciarsi con qualcosa di sconosciuto.

Sul fatto, adesso, stanno indagando gli scienziati in Germania, in maniera tale da poter dare una spiegazione scientifica a ciò che potrebbe essere accaduto. E si iniziano a fare le prime ipotesi.

Nata senza olfatto, a 24 anni le cose sono cambiate

Per comprendere l’evoluzione delle cose è preferibile partire dalla storia della ragazza. Alla base dell’impossibilità a sentire gli odori c’era l’assenza del bulbo olfattivo, problema congenito che rendeva plausibile l’idea che l’impossibilità degli odori sarebbe proseguita nel corso della vita della giovane, per via di quell’anosmia diagnosticatale in età adolescenziale.

A 24 anni, però, qualcosa di inaspettato è avvenuto. Il portale olandese Newscientist.nl riporta, in particolare, come la donna sia riuscita a distinguere l’odore della lavanda, dell’aglio e del letame. Gradualmente a questi se ne sono aggiunti altri e, tra le notazioni che vengono aggiunte rispetto al caso, c’è il fatto che la donna fosse così poco abituata ad avvertire sensazioni olfattive che li riteneva sgradevoli al punto da arrivare allo svenimento.

Il caso è al momento all’attenzione dei ricercatori dell’Università di Dresda (in Germania) che proveranno a capire quali dinamiche abbiano portato la ragazza a sentire gli odori. Una circostanza difficile da spiegare se si considera che a 13 anni furono svolti mirati esami e si arrivò ad individuare l’assenza del centro olfattivo al cervello. Una sorta di radar per le sensazioni che vengono trasferite al cervello per essere elaborate.

I test a cui al momento è stata sottoposta hanno previsto il tentativo di intercettare 32 profumi diversi. Di questi la ragazza, che partiva da zero, è riuscita ad intercettarne la metà. Particolare che chiarisce come il suo cervello abbia acquisito capacità di rispondere agli impulsi. Gli esami diagnostici hanno comunque confermato l’assenza del bulbo olfattivo.

Sentire gli odori senza bulbo olfattivo, non è una novità

Non sarebbe la prima volta che una persona riesce, pur senza bulbo olfattivo, a percepire gli odori. Tra le ipotesi che vengono fatte c’è quello che il cervello riesca, in qualche modo, a trovare una via alternativa per intercettare le sensazioni.

Uno studio israeliano di qualche anno fa, infatti, aveva mostrato che alcune donne, pur senza alcun bulbo olfattivo, riuscivano a distinguere gli odori. Anche in quel caso gli scienziati ebbero un certo stupore.

Tuttavia, non sorprende che il sistema nervoso abbia trovato un sistema per adattarsi. Così come non lo spiazza il fatto che una donna per la prima volta sia riuscita a sentire l’odore di qualcosa a 24 anni e sia stata letteralmente travolta da una sensazione sconosciuta, assimilabile a quella di una persona sorda che, per la prima volta e grazie ad un impianto, riesce ad udire un suono.