Morto Masekela, il jazzista sudafricano contro l’apartheid

Il trombettista Hugh Masakela è morto a Johannesburg. Era il padre del jazz sudafricano ed icona dell’Anti-Apartheid Movement

Si è spento a 78 anni Hugh Masakela, il trombettista e compositore jazz sudafricano e icona dell’Anti-Apartheid Movement a Johannesburg.

Il comunicato rilasciato dalla famiglia riporta che il jazzista è “morto pacificamente” dopo una lunga lotta contro un tumore alla prostata.

Grazie al suo talento, Masekela è stato annoverato tra i più influenti musicisti jazz del XX secolo.

Chi era Hugh Masakela

Nato a Witbank il 4 aprile del 1939, Hugh Ramopolo Masekela si è distinto come portentoso compositore e trombettista jazz negli anni cinquanta, entrando a suonare nei famosi circoli e nelle famose band statunitensi.
Alla fine dello stesso decennio fondò i The Jazz Epistoles, la più importante bebop band sudafricana.

Alla musica si è avvicinato fin dall’infanzia suonando prima il pianoforte, ponendo così le basi per una cultura jazzista grazie all’ascolto di artisti neri sudafricani e statunitensi.

Solo all’età di 14 anni si avvicinò al suono della tromba, che gli è stata data in dono dall’arcivescovo Trevor Huddleston, un noto critico del regime dell’apartheid.

Masekela, infatti, osservò che il suo amore per gli artisti neri statunitensi conteneva anche un elemento politico:

Ci identificavamo con il jazz perché a quei tempi il jazz mostrava l’eccellenza di un popolo che era stato schiavizzato e discriminato. Dizzy e Miles non erano amati dall’establishment occidentale. Erano gente nera che non si faceva raccontare balle. Louis Armstrong, Billie Holiday e Count Basie rappresentavano il trionfo sull’oppressione.

L’attivismo anti apartheid

L’ampia produzione musicale di Masakela è stata influenzata dalla critica al regime dell’apartheid.

In 10 album solisti e centinaia di collaborazioni con artisti internazionali, tra cui Bob Marley e Paul Simon, Masakela ha utilizzato la sua musica come mezzo di espressione e divulgazione sul sistema oppressivo delle regole imposte dalle minoranze bianche in Sudafrica.

Una tra le sue famosissime canzoni anti apartheid è Soweto Blues, cantata dall’allora stella nascente della musica sudafricana Miriam Makeba, che fu sua moglie per due anni.

Se in Soweto Blues Masakela si è ispirato alle rivolte del 1976 degli studenti neri contro le politiche segregazioniste degli afrikaners, in Bring Him Back Home si rivolge al pubblico istituzionale per la scarcerazione di Nelson Mandela.

L’ultimo saluto

Il compianto giunge da tutti gli angoli del mondo musicale per il suo contributo nel panorama del jazz e per il suo attivismo anti apartheid nella Repubblica Sudafricana.

Il presidente sudafricano Jacob Zuma ha dato l’ultimo saluto a Hugh Masekela, ringraziando il jazzista per il suo sostegno alla lotta della società sudafricana contro le leggi razziali.

Ha tenuto in vita la fiaccola della libertà. È una perdita incommensurabile per l’industria musicale e per il paese in generale. Il suo contributo alla lotta per la liberazione non sarà mai dimenticata