Morte Raffaella Carrà, il ricordo di Piero Chiambretti

Piero Chiambretti sul Corriere della Sera ne ha ricordato la grandezza.

La morte di Raffaella Carrà ha scosso l’Italia. Se n’è andata una figura che, senza ombra di dubbio, può essere considerata qualcosa di più di un semplice personaggio televisivo. A ricordare la grandezza della donna e dell’artista è anche Piero Chiambretti in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera del 6 luglio 2021.

Morte Raffaella Carrà, il ricordo di Piero Chiambretti

La figura di Raffaella Carrà ha rappresentato per anni una sorta di punto di convergenza per milioni di persone che, per altri versi, potevano essere lontanissimi.

E la stima nei suoi confronti è pressoché totale da parte di tutti coloro i quali hanno vissuto con lei il mondo dello spettacolo.

«Quando si diventa icone - ha dichiarato Piero Chiambretti - c’è una luce che è tipica. Lei è tra le poche persone che hanno navigato con grande successo 40-50 anni di storia dello spettacolo. La sua energia la trasmetteva non solo quando si esibiva: si poteva percepire quando incontrava la gente. La sua grandezza era di essere sempre sé stessa».

Di Raffaella Carrà, in seguito alla morte, si è saputo che lottava contro un male da qualche tempo. «È stata - ha detto Chiambretti - una triste sorpresa che ci ha lasciati sconcertati: il non parlare del suo male dimostra, come si è detto, l’affetto per il suo pubblico che non voleva vederla soffrire".

Sì, perché erano davvero in pochi a sapere che Raffaella stesse lottando contro una malattia. Questo ha, di fatto, reso una terribile sorpresa la notizia della sua morte, arrivata nel pomeriggio di un 5 luglio che resterà per sempre un giorno negativo per l’Italia.

Non ci sarà un’altra Raffaella Carrà

L’Italia si è così risvegliata orfana di una figura che aveva saputo accompagnare il Paese in decenni di profondo cambiamento, per effetto del gradimento riscosso e soprattutto di una completezza artistica senza pari riconosciuta da tutti i colleghi. E oggi è difficile immaginare che un giorno qualcuno possa avere un riscontro anche lontanamente paragonabile.

«Lei - ha ricordato Piero Chiambretti - era un’artista completa. È unica: di Raffaella Carrà ne resterà una sola». Parole che, in qualche modo, segnalano che se ne è davvero andato un pezzo della storia d’Italia, fedele compagna di tante serate di generazioni di italiani incollati al teleschermo per i suoi programmi o innamorati delle sue canzoni impossibili da dimenticare.

Piero Chiambretti, nel corso della sua intervista, ha raccontato anche di un piccolo litigio avuto con Raffaella Carrà, sottolineando come lei una settimana dopo lo chiamò, particolare che segnala il fatto che lei non portasse rancore. I due hanno avuto modo di lavorare più volte assieme, tra cui si ricorda il Festival di Sanremo del 2001.