Monsignor Battaglia a casa di Matteo il bimbo senza gambe e braccia abbandonato alla nascita: ’Che emozione’

Monsignor Battaglia a casa di Matteo il bimbo senza gambe e braccia abbandonato alla nascita: 'Che emozione'

Il vescovo Mimmo Battaglia mantiene la promessa e fa visita al piccolo Matteo, il bimbo focomelico senza gambe e braccia

Don Mimmo Battaglia, da quando è stato nominato nuovo arcivescovo di Napoli, ha sempre espresso il desiderio di voler stare tra la gente bisognosa, tra i meno fortunati. Fino ad oggi sta mantenendo le sue promesse e ieri ha voluto far visita al piccolo Matteo Castaldo, il bimbo focomelico senza gambe e braccia adottato da una famiglia napoletana.

Il vescovo Battaglia va a casa di Matteo, il bimbo senza gambe e braccia

Matteo Castaldo è un bimbo focomelico, soffre di una malattia che provoca deformazioni anatomiche più o meno gravi agli arti, alla testa o anche agli organi interni. È stato adottato da Tommaso e Pina quando aveva solo un mese. La sua storia è giunta anche al nuovo vescovo che ha voluto trascorrere del tempo con lui e la sua famiglia.

Così, Monsignor Battaglia, insieme ad alcuni suoi collaboratori e dal parroco della zona, don Rosario Esposito, è arrivato nella casa di Tommaso e Pina che si trova tra San Giorgio Cremano e Napoli. Il papà Tommaso è rimasto molto felice di questa visita ed ha voluto condividere la sua gioia su Facebook accompagnata da alcuni scatti:

«L’aveva promesso! Don Domenico Battaglia Vescovo di Napoli, ha fatto visita a Matteo. È stato con noi con semplicità e umiltà, sembrava di stare in famiglia. Abbiamo raccontato la storia di Matteo e abbiamo parlato di ricordi ma anche di riscoprire sul territorio progetti che attendono di essere realizzati».

E prosegue: «Molto impegnato, ma ha una grande voglia di fare. Ha promesso di ritornare. Con gioia lo accoglieremo. Con noi Don Rosario Esposito, Parroco della chiesa Addolorata, di cui apparteniamo e ringraziamo Salvatore, l’autista che è stato un vero aiuto in servizio di casa».

Il vescovo ha chiacchierato con i genitori ma soprattutto con Matteo, al 13enne gli ha fatto alcune domande sulla scuola e sulle sue attività sportive. Il piccolo infatti da sempre prova a vivere la sua vita nel modo più normale possibile.

Alcuni anni fa ha frequentato delle lezioni di nuoto nonostante la sua grave patologia. Don Mimmo si è interessato anche al fatto che presto dovrà ricoverarsi all’ospedale Gaslini di Genova per sottoporsi ad una nuova operazione chirurgica. I medici gli ricostruiranno il moncherino che ha al posto del braccio.

Matteo, il bimbo di 13 anni adottato quando aveva solo pochi mesi

13 anni fa, il piccolo Matteo era stato lasciato subito dopo la nascita nella clinica Pineta Grande e nessuno si era fatto avanti per prenderlo con sè. La sua triste storia fu raccontata al telegiornale regionale anche per trovargli una famiglia adottiva. Così, Tommaso e Pina, nonostante non fossero ricchi, avevano deciso di proporsi per adottarlo.

Qualche settimana fa, il papà adottivo di Matteo, ha incontrato per la prima volta il vescovo di Napoli e in quell’occasione aveva raccontato la storia della sua famiglia. Monsignor Battaglia gli ha promesso che sarebbe andato a trovare suo figlio a casa e ieri ha mantenuto questa promessa regalando un sorriso a tutti.

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