Monitoraggio ISS: calano ancora i numeri del contagio da coronavirus in Italia

Monitoraggio ISS: calano ancora i numeri del contagio da coronavirus in Italia

Il consueto monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità mostra una situazione covid sotto controllo in Italia

Continuano a calare i numeri del contagio da coronavirus in Italia. Stando all’ultimo report del Ministero della Salute l’incidenza la scorsa settimana è scesa ancora di più attestandosi sui 34 ogni 100.000 abitanti rispetto ai 39 di 15 giorni fa.

Numeri molto al di sotto della soglia di emergenza fissata a 50 casi ogni 100.000 abitanti. L’indice RT resta a 0,83 mentre scendono anche i ricoverati in terapia intensiva ora al 4,8% di occupazione. Anche le aree ordinarie sono in diminuzione al 5,1%.

La Sicilia torna in zona bianca

Sono 4 le Regioni e Province autonome che risultano classificate a rischio moderato questa settimana: si tratta di Basilicata, PA Trento, PA Bolzano e Valle d’Aosta. Per le altre 17 il rischio è basso. La Sicilia torna in zona bianca dopo alcune settimane in gialla. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza.

"Ho appena firmato l’ordinanza che riporta la Sicilia in area bianca. Dopo le scelte di ieri sulle capienze continua il percorso di graduali riaperture. Tutto ciò è possibile prima di tutto grazie ai vaccini e ai comportamenti corretti delle persone" - ha scritto Speranza su Twitter.

Ad oggi almeno in Italia possiamo dire che la situazione epidemiologica è sotto controllo. Tra qualche giorno si raggiungerà l’80% di persone over 12 vaccinate anche con seconda dose, mentre sono oltre l’84% le persone che ne hanno ricevuto già una.

Il messaggio di speranza del Premier sulla fine della pandemia

Anche il Premier Mario Draghi intervenuto al Summit B20 ha sottolineato come grazie ai vaccini si inizi ad intravedere una fine della pandemia.

"Ora abbiamo somministrato più di 6 miliardi di dosi di vaccini in tutto il mondo. I nostri sforzi congiunti ci hanno aiutato a tenere sotto controllo la pandemia in molti paesi e a darci la speranza che la sua fine sia finalmente in vista" - le parole di Draghi in videocollegamento con il summit B20

"Il rapido sviluppo di vaccini efficaci contro il Covid-19 mostra come la cooperazione tra governi e imprese possa letteralmente salvare vite umane" - ha sottolineato.

"Lo sforzo di ricerca delle aziende farmaceutiche è iniziato subito dopo la scoperta dei primi casi di Covid-19. Grazie all’ingegnosità del settore privato, i vaccini sono arrivati in tempi brevi, mentre normalmente ci vogliono circa dieci anni" - ammette il Premier.

Per Draghi è molto importante il protezionismo sui prodotti sanitari

Per Draghi inoltre è molto importante il protezionismo sui prodotti sanitari. "Questo è essenziale per assicurarci di avere gli strumenti per combattere questa pandemia e prevenirne di future. Dobbiamo difendere la libera circolazione dei vaccini e delle materie prime necessarie per produrli. Sono fiducioso che il vertice del G20 a Roma alla fine di ottobre raggiungerà un forte impegno per riformare il Wto, l’Organizzazione mondiale del commercio" - ha detto.