Mix vaccini, mRna dopo AstraZeneca: cosa dicono gli studi

Mix vaccini, mRna dopo AstraZeneca: cosa dicono gli studi

La circolare del Ministero della Salute ha ufficializzato la scelta di vaccinare con preparati diversi da AstraZeneca anche chi avrebbe dovuto ricevere la seconda dose

Con una circolare del Ministero della Salute dell’11 giugno è stato disposto che chi ha ricevuto il vaccino AstraZeneca, avrà un richiamo diverso se ha meno di 60 anni. Una decisione arrivata dopo le ultime vicende che hanno riguardato il preparato e che hanno indotto la decisione.

Vaccino AstraZeneca, la circolare del Ministero della Salute

Le decisioni prese sono essenzialmente due e le si può facilmente indicare riportando i passaggi della circolare:

  • il vaccino Vaxzevria viene somministrato solo a persone di età uguale o superiore ai 60 anni (ciclo completo).
  • per persone che hanno ricevuto la prima dose di tale vaccino e sono al di sotto dei 60 anni di età, il ciclo deve essere completato con una seconda dose di vaccino a mRNA (Comirnaty o Moderna), da somministrare ad una distanza di 8-12 settimane dalla prima dose."

L’obiettivo è evitare anche il minimo rischio che potrebbe esserci, soprattutto nei più giovani. Il quadro epidemiologico in miglioramento e quella che oggi è una maggiore disponibilità di vaccini consentono una selezione che sia ottimizzata il più possibile.

Un orientamento chiaro che potrebbe, però, aprire dubbi a quanti hanno fatto la prima dose con AstraZeneca e si trovano nelle condizioni di dover essere sottoposti ad un richiamo. Si tratta di una procedura atipica, ma non per questo meno sicuro o meno efficace stando a quelle che sono le evidenze in possesso della scienza.

Mix vaccini, esistono già degli studi

Risultano, in tal senso, significative le parole rilasciate da Nicola Magrini a La Stampa (Edizione 12 giugno). A parlare, come è noto, è il direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco. «Il crossing vaccinale - ha dichiarato - e sicuro ed efficace».

«Ci sono - ha proseguito - due studi, pubblicati nelle scorse settimane, e altri due in pre-print». Parole che, in qualche modo, mettono in rilievo che il mix vaccinale è una strategia che la scienza ha già avuto modo di approfondire. E i riscontri sono favorevoli.

«L’analisi dei dati, effettuata da noi, indica - ha chiarito Magrini - che c’è una buona tollerabilità: un po’ di effetti indesiderati in più, ma del tutto accettabili. Mentre uno studio spagnolo ha evidenziato una risposta anticorpale addirittura migliore con la seconda dose di vaccino a Rna».

AstraZeneca e poi vaccino a mRna, quale distanza temporale?

Rispetto a poi quelle che dovranno essere le tempististiche di distanziamento tra quella che è già stata la prima dose di vaccino e quella che dovrà essere fatta come seconda, le indicazioni non cambiano. «Si segue - ha detto Magrini - il programma previsto con AstraZeneca, quindi seconda dose tra le 8 e le 12 settimane dalla prima, è preferibile tenere il richiamo ’lungo’». Tempistiche che, tra l’altro, sono già indicate nella circolare riportata.