Missile russo contro satellite e tensioni internazionali Usa-Russia: cosa è accaduto

Missile russo contro satellite e tensioni internazionali Usa-Russia: cosa è accaduto

A creare problemi i frammenti che hanno innescato delle misure emergenziali sula Stazione Internazionale

Un test missilistico operato dalla Russia ha distrutto uno dei propri satelliti. Un’azione che ha generato reazioni non tropo morbide dagli Stati Uniti.

Ciò è dovuto al fatto che i frammenti hanno reso necessaria la messa in atto di misure d’emergenza sulla Stazione Spaziale Internazionale e, secondo le fonti americane, hanno messo in pericolo satelliti di grande importanza.

Missile Russia su satellite, la ricostruzione dei fatti

Attorno alle ore 13 l’agenzia Ansa ha pubblicato un aggiornamento sul proprio sito in cui veniva specificato che il Ministero della Difesa russo aveva confermato che un satellite, ormai fuori uso, era stato colpito e distrutto con un test. A riportarlo sono state diverse agenzie russe.

Stando ai dettagli che sono emersi il satellite in questione era in orbita dal 1982 e, una volta raggiunto dal missile, si è frantumato in tantissimi pezzi. Alcuni di questi avrebbero finito per generare la necessità degli astronauti della Stazione Internazionale di mettere in atto procedure emergenziali.

L’avvertimento è arrivato direttamente da Houston e l’equipaggio presente si è predisposto ai fini di poter essere pronto ad un’evacuazione di emergenza con conseguente rientro attraverso un mezzo pensato per queste eventualità e a bordo del quale hanno provato a trovare riparo per qualsiasi eventualità. Si è trattato di una misura prudenziale compatibile con il rischio che qualche frammento potesse finire per colpire la base orbitante.

Missile russo su satellite, le reazioni dagli Usa

La reazione degli Stati Uniti rispetto a quanto accaduto è stata tutt’altro che morbida. In particolare la Cnn riporta come in America sia stato definito «un atto sconsiderato e pericoloso» quanto accaduto, sottolineando che non si tollererà nessun comportamento che metta a rischio gli interessi internazionali.

Viene, inoltre, segnalata come azioni come quelle russe rischino di generare pericoli a lungo termine rispetto a funzionalità che oggi reggono infrastrutture cruciali per il mondo. Il riferimento va ai satelliti su cui si basano, ad esempio, le reti di telefonia a banda larga, le previsioni meteo, i sistemi Gps.

«La Russia - si legge in un virgolettato del l comandante dell’US Space Command, il generale James Dickinson - ha dimostrato un deliberato disprezzo per la sicurezza, la sicurezza, la stabilità e la sostenibilità a lungo termine del dominio spaziale per tutte le nazioni».

Le parole di Bille Nelson (Nasa) riporate dalla Cnn

I 1500 detriti del satellite, secondo le fonti americane, potrebbero continuare a rappresentare una minaccia anche nel breve-medio termine. Il vertice Nasa, Bill Nelson, si è detto «indignato per questa azione irresponsabile e destabilizzante».

Quest’ultimo ha ritenuto «impensabile» che, con la sua storia spaziale la Russia possa mettere «in pericolo non solo gli astronauti partner americani e internazionali sulla Iss, ma anche i loro stessi cosmonauti». Tra i sette astronauti presenti la stessa Cnn segnala la presenza di due astronauti russi.