Ministro Difesa Pinotti sugli F35: «lecito pensare a riduzione». Ma quanto ci costano?

La spending review tanto pubblicizzata dal governo, tocca anche il Ministero della difesa perché gli sprechi non riguardano soltanto l’amministrazione centrale. Tutti i Ministri del governo Renzi devono fare la loro parte e ridurre le spese e soprattutto gli sprechi del proprio dicastero.

Il Ministro della Difesa Pinotti ha fatto i conti in tasca al suo Ministero e propone un piano per la riduzione della spesa militare italiana. Il Ministro ha toccato anche un argomento molto discusso negli ultimi anni, l’acquisto degli F35 da parte dello Stato italiano.

Le battaglie dentro e fuori il parlamento a colpi di mozioni, inchieste, raccolta firme e manifestazioni non hanno però, condotto al blocco dell’acquisto dei costosi F35.

Taglio alla Difesa
In un’intervista a Sky Tg24, Pinotti presenta la sua ricetta per ridurre la spesa del suo dicastero: “ripensare, ridurre, rivedere: queste sono le tre “r” che applicheremo a tutte le spese. Passeremo da qui al 2024 da 190mila soldati complessivi a 150mila, e già nei prossimi anni arriveremo a 170mila”.

Nel mirino della spending review delle Difesa anche 385 caserme e presidi militari: “entro un mese porterò il provvedimento in Consiglio dei Ministri e attiverò una task force per le dismissioni”.

Il ministro infine, si è espresso anche sull’ordine di acquisto dei 90 cacciabombardieri F35, spiegando che prima di tutto “dobbiamo chiederci che tipo di difesa vogliamo, quale tipo di protezione ci può servire” e che “è lecito immaginare che (l’ordine) si può ripensare, si può ridurre, si può rivedere”.

Quanto costano gli F35?
L’inizio di questa burrascosa storia sugli F35 inizia agli inizi degli anni 90 quando gli Stati Uniti insieme ad alcuni alleati, tra cui l’Italia, ha lanciato un programma militare conosciuto come Joint strike fighter per la costruzione di cacciabombardieri super tecnologici di quinta generazione.

Il programma prevede la creazione di 3.173 F35 per una cifra complessiva di 396 miliardi di dollari, ma secondo il Time è difficile quantificare il costo finale degli F35 “perché sono già lievitati del 70 per cento da quando il Pentagono ha firmato il primo accordo nel 2001 per realizzare i primi 2.500 aerei".

L’Italia è entrata nel progetto F35 nel 1994 con una «fase di esplorazione tecnologica». Nel 1998 poi, ha stipulato accordi di tipo commerciale che prevedono la partecipazione nel progetto con il finanziamento del 5%, consistente in una cifra tra i 13 e i 17 miliardi di euro. Le stime oscillando leggermente a seconda di chi le compie: secondo il bilancio 2012 della Difesa l’Italia spenderà nel progetto degli F35 12 miliardi di euro, mentre secondo l’associazione «Archivio disarmo» l’investimento sarà di almeno 14 miliardi di euro.

Per ridurre le spese nel 2012, il Minsitero Gianpaolo di Paolo ha annunciato che l’Italia avrebbe acquistato «solo» 90 F35, a fronte dei 131 inizialmente stabiliti. Secondo le stime effettuate in quel momento dal Sole 24 ore, ogni F35 potrebbe costare all’Italia da 99 milioni di euro a 106,7 a seconda del modello, a fronte dei 61 milioni di euro previsti nel progetto iniziale. Con l’acquisto di 90 F35, l’Italia spende una cifra intorno ai 9 miliardi di euro.