Milano, donna uccisa con un ferro da stiro

Milano, donna uccisa con un ferro da stiro

Parrebbe esserci una rapina alla base di un fatto consumatosi all’interno di un appartamento del capoluogo lombardo

Un colpo di ferro da stiro in testa. Sarebbe morta così una donna di novant’anni che nel pomeriggio di venerdì 29 ottobre è stata trovata morta nel suo appartamento. È questa la ricostruzione che riporta , gli investigatori hanno fatto in relazione alla morte della donna.

Si sarebbe trattato di un tentativo di rapina

L’anziana vittima è stata ritrovata con una ferita al capo profonda e le ipotesi emerse parlano che a generare la tragedia potrebbe essere stato un tentativo di rapina finito male. Tra i particolari aggiuntivi della vicenda c’è il fatto che quella che è diventata l’arma del delitto è stata sequestrata e che dopo il fatto nella casa si sarebbe sviluppato un incendio.

Donna uccisa a Milano: si pensava inizialmente a morte dovuta ad inalazioni di fumo

Un’ipotesi rispetto al rogo sviluppatosi verosimilmente in seguito all’uccisione spiega chi si è reso responsabile dell’accaduto potrebbe aver scelto di appiccare le fiamme per nascondere tracce o magari per segnalare circostanze diverse da quelle che poi si è arrivati a ricostruire.

L’Ansa ha spiegato, infatti, che la prima ricostruzione faceva pensare che la morte della donna potesse essere determinata da inalazioni del fumo che era stato sprigionato dall’incendio, prima che gli accertamenti e le rilevazioni determinassero l’avvenuta uccisione con un oggetto metallico

Sul posto l’intervento dei Vigili del Fuoco

Il fumo proveniente dall’abitazione ha fatto scattare l’allarme ed il conseguente intervento dei Vigili del Fuoco, accorsi sul posto per domare le fiamme e accortisi di quanto era accaduto.

Tra le informazioni aggiuntive di cui si è venuti a conoscenza in relazione all’accaduto c’è l’anziana morta, pensionata, viveva di una modesta rendita e, pur essendo autonoma, era ipovedente.

Si indaga sull’accaduto

A fornire dettagli aggiuntivi sulle indagini è il Corriere della Sera. Nella sua edizione on line il quotidiano spiega come ad indagare sull’accaduto siano gli uomini della Squadra mobile di Milano. Viene, in particolare, riportato il fatto che la porta avesse la serrature aperta e le chiavi inserite, circostanza che farebbe ipotizzare il fatto che la vittima avesse aperto a chi l’ha aggredita.

A livello di tracce segnalate, invece, si parla di «foglietti di carta» presenti sul luogo dell’accaduto e che questi potrebbero essere stati utilizzati come strumento per ostruire la visuale degli spioncini delle porte dei vicini.

Si può perciò ad immaginare un quadro che assomiglia purtroppo ad altre situazioni in cui degli anziani sono diventati bersaglio di potenziali rapinatori e poi vittime di situazioni che finiscono per avere una piega anche violenta e con conseguenze irrimediabili.