Autore: B.A

Immigrazione

Migranti: la Sea Watch con 221 migranti a bordo verso la Sicilia, riecco la Rackete

Mentre la polemica Musumeci-Lamorgese prosegue, la capitana punta l’isola per scaricare altri migranti.

Torna di attualità il nome di Carola Rackete, capitano della nave Ong, Sea Watch. E quando si parla di Carola, non si può non parlare di migranti. La capitana tedesca, diventata nota a seguito di un braccio di ferro con Matteo Salvini, quando quest’ultimo era Ministro dell’interno e lei attraccò senza ordine a Lampedusa con un carico di migranti, ritorna in Sicilia con altri 221 migranti. Ed oggi in Sicilia c’è una autentica emergenza migranti, che collegata all’emergenza Covid, è davvero preoccupante.

Basti pensare che ieri su 65 nuovi positivi al coronavirus nell’isola, 58 erano migranti ospitati a Pozzallo. Musumeci, il governatore della Regione Sicilia ha prodotto una ordinanza con cui chiude gli hotspot e i centri di accoglienza dell’isola, vietando anche il transito dei migranti per la Sicilia. Una ordinanza forte che sembra si basi sullo statuto della Regione Sicilia ma che il governo pare intenzionato ad impugnare al Tar. Una dura polemica quella che accompagna la critica situazione migratoria in Sicilia, e mentre accade tutto questo, ecco che ricompare Carola Rackete che punta le coste della nostra isola con un carico di migranti.

“La Rackete sta portando altri 221 migranti. Il governo è in confusione cronica”, lo dice Rampelli

Mentre in Sicilia la popolazione è allo stremo, gli hotspot saturi e la preoccupazione crescente, anche e soprattutto per il coronavirus, all’orizzonte ecco che ricompare la Sea Watch, la nave che nel 2019 rischiò di speronare una motovedetta della Guardia di Finanza che cercava di impedirne l’arrivo al porto di Lampedusa come ordinato dal Viminale, allora guidato da Matteo Salvini. La nave come allora è condotta dal capitano Carola Rackete.

E come allora le polemiche saranno feroci se come pare, la Sea Watch cercherà di attraccare in Sicilia con 221 migranti a bordo. Stavolta non c’è al Viminale Salvini, perchè l’attuale Ministro dell’interno è Luciana Lamorgese, ma dopo l’ordinanza di Musumeci, non si capisce come possano essere accolti questi migranti che la Sea Watch ha recuperato in mare.

A denunciare l’arrivo della Rackete, della sua nave cargo e dei 221 migranti è Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fratelli d’Italia, come riporta un articolo del quotidiano di Francesco Storace, “Il Secolo d’Italia”. Persino il sindaco di centrosinistra, il primo cittadino di Lampedusa, vicino al governo rosso-giallo chiede da quasi due mesi lo stato d’emergenza e questo la dice lunga sulla precaria situazione dell’isola.

Rampelli accusa il governo

“È grave che il governo di fronte all’ordinanza del governatore Musumeci, che dà disposizione di sgomberare i centri di accoglienza, non abbia ritenuto di dover dare disposizione alle forze dell’Ordine e alle prefetture per intervenire in tal senso”, queste le parole di Rampelli che riporta all’attenzione dell’opinione pubblica lo stano operato del Ministero dell’interno e del governo tutto, di fronte ad una Regione, la Sicilia che chiede aiuto per un dramma del dramma, dal momento che coronavirus e situazione migranti si intrecciano pericolosamente.

“Ancor più vergognoso che il Ministero dell’Interno ribadisca senza alzare un dito che la gestione della sicurezza sanitaria è competenza del governo. Cosa ha fatto quindi il governo quando tra luglio e agosto sbarcavano migliaia di clandestini in Sicilia? Nel frattempo la Sea Watch 4, guidata dall’impunita Carola Rackete e con a bordo 221 migranti, punta dritta verso le coste siciliane. Governo latitante, confusione cronica, porto di Lampedusa intasato di barchini e barconi, centri d’accoglienza trasbordanti, infezione galoppante, affari d’oro per scafisti, criminali in cerca di manovalanza e cooperative rosse: il ministro Lamorgese si dimetta subito”, così finisce la sua accusa Rampelli.