Autore: B.A

Immigrazione

Migranti, ancora sbarchi, in 24 ore una decina di barchette arrivano a Lampedusa

Più di 400 arrivi in 24 ore, il Mediterraneo è affollato di barche di ogni genere e la Ocean Vicking torna in azione

La Sicilia come meta, le spiagge ed il porto di Lampedusa come obbiettivo, questo quanto sembra stia continuando ad accadere in queste ultime giornate nel mar Mediterraneo. Sono una miriade le imbarcazioni di ogni genere che puntano le nostre coste. La questione migranti sta continuando ad imperversare e nelle ultime 24 ore pare ci sia stano un autentico picco negli arrivi di migranti nell’Isola siciliana di Lampedusa.

Sbarchi a ripetizione di migranti, oltre 400 arrivi in 24 ore

Dieci barchini in 24 ore, carichi di migranti, in fila uno dietro l’altro ed arrivati fino alla loro meta prescelta, il porto di Lampedusa e le spiagge dell’isola siciliana. L’allarme di arrivi continua come una calamità, con Lampedusa ed i suoi centri ormai saturi e prossimi al collasso. Quella di ieri è stata un’altra giornata di arrivi in Sicilia, con diverse imbarcazioni cariche di migranti (sempre che siano nella stragrande maggioranza Tunisini o per lo meno, partiti dalle coste della Tunisia), che sono arrivate fin sulle coste italiane.

In poche ore sembra siano arrivati circa 300 migranti, e questo è un grave problema dal momento che l’isola da tempo fa fatica a gestire gli arrivi, soprattutto per via del suo hotspot che ha la capienza ormai completata. Sul problema sbarchi adesso c’è anche la questione coronavirus a mettere ancora più in difficoltà la situazione.

Infatti occorre passare al setaccio i migranti in arrivo, per controllare eventuali casi di positività al Covid-19 e sono controlli necessari ed obbligatori, ma che vanno fatti in sicurezza, per evitare che si possano creare focolai anche per il personale adibito alla ricezione ed al controllo dei migranti. La Moby Zazà, la nave al largo di Porto Empedocle che funge da nave quarantena per i migranti ne è esempio, con un focolaio di contagiati a bordo.

Le difficoltà sono molteplici sulla questione migratoria

Le difficoltà legate ai posti per accogliere i migranti, ai controlli di sicurezza anti coronavirus e agli hotspot saturi, vengono implementate dalle inevitabili polemiche legate proprio alla Moby Zazà. I casi di coronavirus registrati a bordo della nave quarantena Moby Zaza, con migranti a bordo e salvati dalla nave Sea Watch, fanno molto discutere. Sono 28 i migranti positivi sulla nave ma l’esito degli altri tamponi deve ancora arrivare. Sono 181 i migranti a bordo della nave ed i 28 contagiati sono ospitati ed in quarantena, su un ponte della nave che di fatto è diventato una autentica zona rossa.

Ad attendere l’esito di un tampone anche l’equipaggio della Sea Watch, tutto in isolamento a bordo della nave ferma al largo di Porto Empedocle. Un membro dell’equipaggio ha accusato sintomi da Covid ed è stato trasportato ieri in banchina per l’effettuazione del tampone. Anche la Ocean Viking di Sos Mediterranè ha prodotto una operazione di salvataggio con altri 118 migranti adesso a bordo della nave. Un recupero lampo di Ocean Viking, alla sua prima missione dopo il ritorno in acqua.